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La collana “I Classici del Giallo Mondadori” di maggio (n. 1396) presenta Il giardino delle rose, di Christianna Brand: la seconda apparizione dell’ispettore Chucky dopo Il gatto e il topo (1950).
Il romanzo è apparso in Italia unicamente nel 1980, come numero 1662 de “Il Giallo Mondadori”.

La scheda di Uruk:

1396. Il giardino delle rose [Ispettore Chucky 2] (A Ring of Roses, 1977) di Christianna Brand (pubblicato originariamente come Mary Ann Ashe) [maggio 2017] Traduzione di Oriella Bobba
Inoltre contiene il racconto:
La mia ultima estate, di Maurizio Polimeni

La trama:

Estella Devigne è una diva del palcoscenico. La sua grande popolarità non le deriva tuttavia dal talento, ma dalla figlia Sweetheart, nata da una relazione turbolenta con un gangster che sta scontando una condanna in un carcere americano. La bambina, rimasta sciancata in seguito ai maltrattamenti da lui inflitti alla madre durante la gravidanza, vive nascosta in un angolo segreto del Galles, in una villetta con un giardino di rose. Alle sue sventure si deve la fortuna del Diario, la rubrica giornalistica in cui Estella riporta pensieri e poesie della figlia. Il pubblico divora ogni parola con morbosa avidità, ignaro che a scrivere inventandosi tutto è la segretaria dell’attrice. Una cinica messinscena che rischia improvvisamente di sgretolarsi quando il gangster, scarcerato, pretende di vedere l’ormai famosa Sweetheart. Questa la tragica genesi di un omicidio, di un rompicapo per l’ispettore Chucky, e di un’agghiacciante rivelazione.

L’incipit:

Vista dall’alto della sala di regia, attraverso l’intrico di proiettori che punteggiavano il cielo dello studio televisivo come tante stelle scure, la zona illuminata era solo una minuscola parte dell’immenso locale. Sullo schermo del monitor, invece, si vedeva un’ampia camera da letto molto elegante: veramente straordinario quello che si poteva ottenere con una macchina da presa!
In effetti il set era molto piccolo, solo un angolo formato da due pareti, un tappeto che si stendeva fino al groviglio di fili che ricoprivano il pavimento dello studio, una poltroncina sulla quale era stato lasciato cadere un impalpabile négligé, e un piccolo tavolo da toeletta, il tutto molto modesto; la cinepresa, col suo gioco di tripli specchi, rifletteva una faccia d’angelo con un’aureola di vaporosi capelli biondo cenere. Dall’alto una voce paziente disse: — Non importa. Riproviamo.
Il volto nello specchio rifletteva una duplice disperazione: quella drammatica di una ragazza, giovane e spaventata, che stava per essere abbandonata dal suo innamorato, e quella reale, di un’attrice che non riusciva a concentrarsi e ottenere l’effetto voluto.
— Mi dispiace — disse Estella Devigne alle ombre che la circondavano — ma proprio non ci riesco.

L’autrice:

Christianna Brand (1907-1988), scrittrice britannica, è nata in Malesia, ha vissuto a lungo in India, poi si è trasferita in Inghilterra, dove ha studiato presso un convento francescano. Prima di dedicarsi alla narrativa ha lavorato come governante, ballerina, modella, segretaria. È autrice di numerosi romanzi e racconti polizieschi dallo stile brillante e dagli ingegnosi intrecci sempre sorprendenti. L’ispettore Cockrill è il suo personaggio più noto.

L.

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