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Secondo numero per la neonata collana “Segretissimo EXTRA” (Mondadori), che questo maggio presenta La memoria del leone di Pierfrancesco Prosperi.

La scheda di Uruk:

2. La memoria del leone (2017) di Pierfrancesco Prosperi [maggio 2017]
Inoltre contiene il racconto:
LEX – Guerra intestina (2017), di Errico Passaro

La trama:

Stefano Leone, agente israeliano sotto copertura, è tornato. Dopo essere sparito nel nulla all’aeroporto di New York e poi riapparso su un peschereccio al largo dell’Uruguay, nella sua memoria resta un buco di ventiquattro giorni. Un’ipotesi plausibile è che sia stato tenuto prigioniero e sottoposto a trattamenti di riprogrammazione finalizzati a utilizzarlo contro i suoi stessi datori di lavoro. Per questo il Mossad non si fida e monitora ogni sua azione. Intanto le forze di sicurezza sono in allerta a livello planetario: un’organizzazione è in possesso di un ordigno esplosivo avanzatissimo. E sarà proprio lui, Stefano Leone, ad avere un ruolo nell’intrigo mentre segue una pista per ricostruire gli eventi del suo blackout. Una pista che conduce all’arma definitiva, pronta a colpire al cuore il mondo occidentale.

L’incipit:

L’uomo senza memoria si agitò oscuramente nel suo giaciglio, in un sonno senza riposo.
Lo avvolgeva il buio completo. La sua mente oscillava sull’orlo di un abisso senza fondo. Non sapeva dov’era, non sapeva perché era lì. Non sapeva, soprattutto, che
cosa era.
I suoi pensieri angosciosi vennero interrotti da una serie di rumori secchi. Stavano aprendo la porta del locale in cui si trovava. Una luce potente, cattiva trapanò le tenebre. Sentì qualcuno chinarsi su di lui, avvertì il suo fiato pesante. Fece appello a ricordi confusi, ad antiche memorie che affioravano dal fondo del suo subconscio.
La guardia si chinò sul prigioniero addormentato. C’era qualcosa che non andava. Lo tastò. Era freddo. Afferrò il polso, cercò il rilievo della vena.
— Cazzo — borbottò.
Nonostante la temperatura rigida, la guardia iniziò a sudare sotto la pesante divisa. La situazione inedita rischiava di mandare in tilt il suo addestramento.
— Cazzo, questo è morto — mormorò fra i denti.
Prima di dare l’allarme, si accostò ancora di più al prigioniero. Fissò l’occhio vitreo dell’uomo. Avvicinò il viso alle sue labbra socchiuse, cercando di cogliere il minimo afflato vitale.

L’autore:

Laureato in architettura, Pierfrancesco Prosperi si occupa di urbanistica ad Arezzo, dove è nato nel 1945. Da oltre mezzo secolo scrive storie di fantascienza, fantasy, gialli e spionaggio; ha pubblicato una ventina di romanzi e centinaia di racconti, vincendo numerosi premi letterari. S’interessa anche di fumetti e ha prodotto centinaia di sceneggiature, realizzando fra l’altro storie di Topolino, Diabolik, l’Uomo Mascherato, Martin Mystère.

L.

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