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La Newton Compton porta in libreria un nuovo grande romanzo a sfondo storico firmato da Federica Introna: La congiura.

La scheda di Uruk:

759. La congiura (2017) di Federica Introna [4 maggio 2017]

La trama:

Baia, 65 d.C. Mentre gli aristocratici romani si rilassano nel lussuoso centro termale, fra laute cene e bagni rigeneranti, una liberta di nome Epicari prende parte attiva alla congiura ordita contro Nerone. Pronta e determinata, sorprende tutti incitando all’azione attraverso un discorso di grande efficacia ed esponendosi in prima persona per coinvolgere quante più forze possibile. Ma un inatteso colpo di scena rischia di compromettere il piano: un omicidio atroce e misterioso sconvolgerà gli animi dei congiurati, svelando il doppio volto di alcuni tra coloro che partecipano all’impresa. Personaggi ambiziosi e avidi di potere, nobili meschini e indolenti. Eppure tra di loro ci sono anche figure capaci di gesti disinteressati e coerenti. Mentre si tesse la trama contro un imperatore colpevole di atti crudeli e azioni scellerate, Epicari dovrà fare i conti col suo passato e con il suo primo amore, conoscerà la paura e il tradimento, ma non rinuncerà mai a lottare con tutta se stessa per la libertà. Per la propria e per quella di Roma.

L’incipit:

La figura era in mezzo al selciato, il volto e l’elmo chiomato rivolti al suolo, lo scudo e la lancia spezzati.
“Crollerò anch’io, così”, pensò Marco Anneo Mela nel vederla.
Cavalcava da ore nella notte, aveva attraversato i boschi fra Anzio e Roma senza mai fermarsi. La polvere gli impastava la bocca, gli arti erano in fiamme e la testa dolente. Le parole che aveva letto nell’epistola gli ritornavano di continuo alla mente e lo colpivano come raffiche di tramontana. Intanto apparivano le prime luci dell’alba, lente e inarrestabili: nasceva un nuovo giorno, ma lui sarebbe voluto morire. C’era qualcosa, tuttavia, quasi una volontà inspiegabile che, nonostante tutto, lo teneva ancora legato alla vita. Uscito dalla selva e imboccata la via Ardeatina, a un certo punto si era ritrovato in un quadrivio.
Marte lo attendeva lì. Il dio che aveva voluto i Romani a capo del mondo giaceva nel fango, imbrattato e impotente. Qualcuno aveva rovesciato il simulacro del nume, ma chi? E perché? Il cavaliere non ebbe il tempo di interrogarsi che dalla sterpaglia ai suoi fianchi due centurioni lo sorpresero brandendo le spade.
«Sei finito!», lo minacciò quello che avanzava da destra
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L’autrice:

Federica Introna è nata a Bari dove si è laureata in Lettere e ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia greca e latina. Ha pubblicato diversi saggi scientifici fra cui La retorica nell’antica Roma. Attualmente insegna Materie letterarie e Latino nei licei e continua la sua attività di ricerca. Per promuovere la lettura e la scrittura partecipa all’organizzazione di eventi e concorsi. La congiura è il suo primo romanzo.

L.

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