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Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati nell’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

342. SAS: scalo a Pago Pago [SAS 16] (Escale à Pago-Pago, 1969) di Gérard de Villiers [18 giugno 1970] Traduzione di Bruno Just Lazzari
– Inoltre contiene il saggio: Storie russe di spionaggio, di Pierre Nord

La trama:

SAS, Sua Altezza Serenissima il principe Malko Linge arriva a Pago Pago, l’isola conosciuta come «la Samoa americana», un territorio sotto controllo statunitense, montagnoso, incredibilmente umido, coperto da una giungla lussureggiante, con il più bel porto naturale del Pacifico. Malko si chiede perché la CIA l’abbia spedito in quell’angolo sperduto del mondo, ora che il servizio segreto americano è stato messo praticamente a riposo, dopo aver cessato di tenere d’occhio gli esperimenti atomici francesi. Ma una ragione c’è: un agente di un’agenzia federale statunitense è scomparso, e Malko ha l’incarico di ritrovarlo. Ma fin dall’inizio il suo compito si rivela particolarmente difficile. Basta fare il nome dello scomparso perché un silenzio glaciale immobilizzi l’atmosfera. SAS è abituato a queste cose, sa che attorno a uomini come lui il silenzio è il meno che ci si possa aspettare. Infatti, dopo il silenzio, anche la seconda regola del gioco è rispettata: cominciano a crepitare le armi, le torture si susseguono, i morti non si contano più.

L’incipit:

Il sottile serpente a strisce nere e gialle si contorceva disperatamente cercando di mordere Stephan, che lo teneva per la coda, a braccio teso.
Stephan era biondo e meravigliosamente abbronzato, con il naso aquilino e i lineamenti delicati. Camminava leggero sulla sabbia bianca, e stringeva il rettile fra il pollice e l’indice tenendo lo lontano da sé. Era un serpente-corallo, lungo quaranta centimetri, dal morso mortale, pericoloso soprattutto in quel lembo di terra così isolato dal resto del mondo. Non c’erano medici, all’isola dei Pini, e la clinica più vicina era a Numea. Anche chiamando per radio un aereo-tassi, si faceva in tempo a morire dieci volte.
— Oh! Guarda!
Susann, la giovane americana che dall’inizio della passeggiata continuava a divorarsi Stephan con gli occhi, si alzò di scatto accorse. Al suo grido i turisti sparpagliati fra l’acqua smeraldina e le macchie d’ombra lungo la spiaggia si avvicinarono.
Stephan, con un sorriso di orgoglio che gli scopriva i denti bianchi, li aspettava accanto al fuoco che lui aveva acceso in precedenza per cuocere i pesci per il pranzo.
— È velenoso? — domandò la giovane americana.
— Mortale.
Gli occhi di Susann s’illanguidirono. Di fronte al cerchio di persone in ammirazione, Stephan gonfiò il petto.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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