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Ventinovesima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo luglio in edicola: A proposito di Sua Altezza Serenissima del compianto Gérard de Villiers.

La scheda di Uruk:

29. A proposito di Sua Altezza Serenissima [SAS 29] (Berlin: Check-point Charlie, 1973) di Gérard de Villiers [luglio 2017] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

A parole la missione è semplice: aiutare un transfuga a lasciare Berlino Est. Il suo nome in codice è Manap, ma identità e nazionalità sono ignote. L’uomo conosce i segreti del programma sovietico di missili intercontinentali, e li offre in cambio del suo passaggio in Occidente. Ma nei fatti valicare il Muro che taglia in due la città è un’impresa quasi impossibile, fra mitragliatrici, pattuglie con i cani, reticolati percorsi da elettricità, riflettori che illuminano a giorno il perimetro. Solo in pochissimi riescono a evadere da quell’immensa prigione, tutti gli altri sono catturati o uccisi nel tentativo. Bell’affare per Malko Linge. Catapultato sul posto dalla CIA con un passaporto austriaco, ha per giunta dovuto disdire una serata di gala nel suo castello e abbandonare per l’ennesima volta la sua focosa fidanzata. E poi, si tratterà davvero di un’imperdibile opportunità per acquisire informazioni cruciali? O piuttosto di una montatura per attirare in trappola qualche agente nemico? Al Principe delle Spie non mancano certo i mezzi per scoprirlo portando a termine l’operazione. Evitando, se possibile, di scatenare la Terza guerra mondiale.

L’incipit:

Il sole al tramonto illuminava di un rosso wagneriano le massicce colonne della Porta di Brandeburgo che segnava il confine fra l’Occidente e l’Oriente.
Wolfgang Mann non riusciva a staccare gli occhi dal monumento che si stagliava in nero sugli alberi del Tiergarten. Partendo dalla Porta di Brandeburgo, l’imponente Bismarckstrasse si inoltrava luminosa e rettilinea direttamente in Berlino Ovest.
Un po’ sulla sinistra, i sedici piani dell’Europa Center brillavano con tutti i loro neon, sormontati da un enorme marchio della Mercedes. Simbolo della nuova Germania.
Con gesto furtivo, Wolfgang Mann si asciugò le lacrime che gli salivano agli occhi, poi si guardò intorno preoccupato, temendo di essere tradito dall’emozione. Gli agenti dell’onnipresente Staatssicherheitsdienst, la Stasi, scoprivano il tradimento anche nelle cose più impensate. Ringraziando Dio, la penombra che regnava nell’osservatorio circolare dell’orgogliosa torre televisiva della Germania Est creava già un’atmosfera.
Con i suoi occhiali, i capelli bianchi, la faccia da coniglio spaventato e la grossa sciarpa di lana blu, Mann aveva l’aria di un piccolo pensionato.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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