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La Piemme porta in libreria un nuovo grande romanzo a sfondo storico firmato da Santiago Posteguillo: L’ira di Traiano.

La scheda di Uruk:

L’ira di Traiano (Circo Máximo, 2013) di Santiago Posteguillo [11 luglio 2017] Traduzione di Adele Ricciotti

La trama:

105 d.C. Per la seconda volta, Roma si trova a difendere i confini a nord del Danubio e fronteggiare i Daci, e questa volta è Traiano a guidare le legioni. Mosso dal desiderio di espandere il dominio dell’impero, ma anche di punire Decebalo, re dei Daci reo di non aver rispettato gli accordi con Roma, alleandosi con le altre popolazioni di confine per tornare ad attaccare le postazioni romane, Traiano organizza una spedizione senza precedenti. Una nuova guerra da cui non può che tornare vincitore, perché in gioco ci sono le redini dell’impero e la sua stessa esistenza. Eppure non tutti, a Roma, sono con lui: i senatori sembrano più interessati alle beghe interne, la famiglia reale è divisa, e l’ombra della congiura si allunga sul suo trono. E la difficilissima, epica costruzione del ponte più lungo del mondo sul Danubio, ordinato da Traiano all’architetto Apollodoro, non fa che complicare le cose.
Ricca, avvincente, piena di colpi di scena, la narrazione di Santiago Posteguillo delle ultime gesta di Traiano è un irresistibile mix di storia, azione e gusto del racconto. Un nuovo imperdibile pezzo della saga dedicata a uno dei più grandi imperatori che Roma abbia conosciuto.
L’ira di Traiano è la seconda parte del volume Circo Máximo. Nel corso del 2017 Piemme ha pubblicato anche la prima parte, dal titolo Circo Massimo.

L’incipit:

La tormenta stava peggiorando. La pioggia cadeva incessante sui legionari che lavoravano sulla gru del diciottesimo pilastro sul fiume. L’imponente struttura del ponte in costruzione si elevava maestosa sul Danubio, ma l’opera non era ancora conclusa. Ora era possibile percorrere via terra, dalle rive della Mesia Superiore, camminando sulla parte finita del ponte, due terzi della larghezza del fiume, poiché gli archi di legno che univano i primi diciassette pilastri erano già stati completati. Ne mancavano ancora due: il diciottesimo, che era quasi terminato, e il diciannovesimo, di cui era stata preparata solamente la tura sulla quale i legionari muovevano senza sosta una grande vite di Archimede.
«Per Marte! È un’assurdità» esclamò un
optio che dirigeva l’unità al lavoro sulla vite. «Sta piovendo troppo forte! Dobbiamo fermarci!»
Ma Cincinnato, al comando sulla tura del diciannovesimo pilastro, scosse la testa. «Ho ricevuto l’ordine di proseguire, che piova, tuoni o grandini! Continuate, per Ercole!» Era bagnato fino alle ossa e maledisse tra sé e sé la famiglia di quel folle architetto. Un uomo comune con un po’ di buonsenso avrebbe certamente interrotto i lavori durante la tormenta, ma l’architetto non era affatto un uomo comune. Il problema era che stava piovendo con una tale intensità che pur estraendo acqua dall’enorme vite di smaltimento questa continuava a riempirsi. Sarebbe stato logico, a quel punto, fermarsi e riprendere una volta cessata la tormenta
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L’autore:

Santiago Posteguillo, autore numero uno di romanzi storici in Spagna, è nato a Valencia nel 1967. Dopo L’Ispanico, grandissimo successo in Spagna e in Italia, con questo romanzo torna a raccontarci le gesta di Traiano. Piemme ha pubblicato in Italia anche L’Africano e Invicta Legio, i primi due volumi di una trilogia su Scipione.

L.

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