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Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati nell’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

931. SAS: m’arma o non m’arma [SAS 63] (Des armes pour Khartoum, 1981) di Gérard de Villiers [3 gennaio 1982] Traduzione di Mario Morelli
– Inoltre contiene il saggio: [Spie al cinema] 007: solo per i tuoi occhi, di Piero Zanotto

La trama:

Nel Ciad c’è bisogno d’armi, e un astuto esiliato di questo paese chiede aiuto alla CIA, la quale promette, ma non si sa se manterrà. L’astuto esiliato fa fuori un paio di persone, tanto per dimostrare che fa sul serio. Malko Linge si irrita per l’inutile crudeltà, e quando Malko si irrita può succedere di tutto. E la bella, folle principessa Tubù? Lotta per una causa, per il semplice piacere di lottare oppure, più banalmente, perché le piace Sua Altezza Serenissima Malko Linge, agente a sangue blu?

L’incipit:

Ted Brady guardava il sole scendere lentamente sulle creste lontane del Gebel Marra che delimitava il deserto a ovest, tentando disperatamente di non pensare. L’angoscia che gli attanagliava lo stomaco gli faceva quasi dimenticare la sete spaventosa che gli trasformava la lingua in una spugna asciutta e le labbra in cartapecora. Gli davano da bere solo due volte al giorno benché la temperatura, tra le undici del mattino e le tre del pomeriggio, salisse a più di 40°, disidratando completamente chi vi si esponeva. Brady era legato a una certa distanza dal campo, come un animale appestato. Tentò di muoversi, ma i polsi legati intorno a un picchetto piantato nel suolo sassoso erano così anchilosati che il minimo movimento gli scatenava nei muscoli fitte insopportabili. Chiuse gli occhi, e dischi rossi cominciarono a danzargli sotto le palpebre abbassate. Aveva guardato il sole troppo a lungo. Gli tornò improvvisamente alla memoria una frase letta molto tempo prima: “Nessuno poteva guardare in faccia il sole o la morte”. Cacciò dalla sua mente la parola “morte”. Non doveva assolutamente pensare a quella eventualità.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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