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Le Bancarelle Estive 2017 fanno uscir fuori una delle rare novelization che ancora escono nel nostro distratto Paese, sebbene un po’ sottobanco.

La scheda di Uruk:

2003. Hulk (id.) di Peter David [Mondadori, giugno 2003] Traduzione di Giuseppe Settanni
– dalla sceneggiatura di John Turman, Michael France e James Schamus, su soggetto di James Schamus, per il film omonimo di Ang Lee, con Eric Bana e Jennifer Connelly

La trama:

In un laboratorio di Berkeley, il giovane ricercatore Bruce Banner lavora instancabilmente cercando di dimenticare un passato che sembra ossessionarlo. Brillante scienziato, dalle emozioni costantemente sotto controllo, il suo Unico legame con il mondo è rappresentato dalla splendida collega Betty Ross. Insieme stanno sperimentando la possibilità che il corpo, sottoposto ad adeguate sollecitazioni, sia in grado di rigenerare i tessuti danneggiati. Ma le loro ricerche non interessano solo il campo medico. Qualcuno, nell’ambiente militare, è convinto che le scoperte di Banner possano creare soldati invincibili in qualunque condizione.
Quando, per un incidente di laboratorio, Bruce viene esposto a una dose di radiazioni che avrebbe dovuto ucciderlo, qualcosa dal suo terribile passato ritorna, qualcosa accompagnato da una forza profonda che emerge dal suo corpo, che riaffiora quando la ragione lo abbandona.
Quando la furia ha il sopravvento.
Una furia che ha il potere di trasformarlo in un essere verde apparentemente inarrestabile.

L’incipit:

David Banner aveva appena fatto arrabbiare suo figlio Bruce, scoprendo che la faccenda era abbastanza sfiziosa.
David aveva un aspetto da genio incompreso, due occhi che sprizzavano intelligenza, e uno sguardo da volpe che suggeriva non soltanto astuzia, ma anche una voglia insaziabile di conoscere la verità sulle cose. I suoi folti capelli castani erano pettinati con cura all’indietro, e indossava ancora l’abito con cui era andato al lavoro. Gli capitava spesso di trascorrere un po’ di tempo con il piccolo Bruce, dal momento in cui tornava a casa fino a quando sua moglie Edith annunciava che la cena era pronta.
David sedeva in terra, con uno sguardo diffidente verso la cucina. Da quella parte, arrivava l’acciottolio di piatti, pentole e padelle, mentre Edith, come al solito, s’industriava per rendere immangiabile il cibo che avrebbe poi portato in tavola. Ma in quel momento lui non si curava di sapere come sua moglie avrebbe cercato di rovinare il manzo alla Stroganoff. Tutta la sua attenzione era focalizzata sul suo bambino.

L’autore:

Peter David è l’autore di alcuni famosi episodi di Star Trek. Vincitore dei più prestigiosi premi legati alle produzioni televisive, sceneggiatore di fumetti, ha firmato il romanzo Spider-Man (Mondadori, 2002).

L.

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