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Trovato su bancarella, in questa Estate 2017, uno dei numeri speciali della collana “Segretissimo” (Mondadori), in questo caso un supplemento al numero 1419.
Il romanzo era già apparso nella collana Superblues nel 1996 e Bestsellers (n. 785) nel 1997: questa di “Segretissimo” è l’ultima apparizione del libro in Italia.

L’illustrazione di copertina è firmata da Massimo Rosestolato.

La scheda di Uruk:

2. Il carnefice (The Shadow Man, 1995) di John Katzenbach [17 settembre 2000] Traduzione di Stefano Bortolussi

La trama:

Simon Winter ha deciso di uccidersi. Per lui, ex detective della polizia di Miami, la pensione è peggio della morte. Poche righe d’addio, i vestiti in ordine, ed è ora di mettersi in bocca la canna della pistola e premere il grilletto… Ma poi qualcuno bussa alla porta in cerca d’aiuto, e la vita ha il sopravvento. Un’anziana ebrea ha riconosciuto per strada uno spettro, risorto dagli orrori dell’Olocausto per eliminare gli ultimi testimoni delle sue efferatezze. È Der Schattenmann, un’ombra senza nome e senza volto, animata da una crudeltà disumana. Il vecchio Winter deve rimettersi in caccia, sulla pista della più feroce incarnazione del Male.

L’incipit:

Nelle prime ore di quella che a Miami Beach prometteva di essere una sera estiva di caldo opprimente, Simon Winter, un uomo anziano che aveva passato la vita a occuparsi di morte, decise che era giunto il momento di uccidersi. Rammaricandosi per un istante dello spiacevole compito che avrebbe scaricato su qualche sconosciuto, raggiunse a passi lenti l’armadio della camera da letto ed estrasse una consunta .38 Special a canna corta dalla sua fondina di pelle scolorita e chiazzata di sudore. Fece scattare il tamburo, ne tolse cinque delle sei pallottole e se le fece scivolare in tasca. In tal modo, pensò, avrebbe fugato ogni dubbio sulle sue intenzioni.
Stringendo in mano la pistola, Winter si mise alla ricerca di un foglio di carta e di una penna con cui scrivere un messaggio di addio. Ci vollero diversi, irritanti minuti; facendosi strada fra alcuni fazzoletti bianchi stirati e piegati e una collezione di fermacravatte e gemelli riuscì finalmente a scovare un foglio bianco di carta a righe e una penna a sfera da quattro soldi. Bene, si disse: qualsiasi cosa tu abbia da dire, dovrai tagliare corto.

L’autore:

Nato del 1951 e residente in Massachusetts, John Katzenbach è stato reporter di cronaca nera per diversi giornali e ha firmato una serie di ritratti per la rivista “Herald’s Tropic”. Ha scritto inoltre sul “New York Times” e sul “Washington Post”.

L.

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