La Newton Compton porta in libreria un nuovo grande romanzo a sfondo storico firmato da Benet Brandreth: La spia di Venezia.

La scheda di Uruk:

760. La spia di Venezia [William Shakespeare 1] (The Spy of Venice, 2016) di Benet Brandreth [27 luglio 2017] Traduzione di Barbara Cattaneo

La trama:

Stratford upon Avon, primavera del 1585. Il giovane William Shakespeare, insoddisfatto della propria vita, decide di abbandonare la città natale e di trasferirsi a Londra in cerca di fortuna. Giunto nella capitale, si unisce a una compagnia di attori, dove spicca per il suo incredibile talento con le parole. E questa sua dote non passa inosservata negli ambienti che contano, tanto che la corona inglese, in piena crisi, gli affida un incarico diplomatico estremamente delicato a Venezia. Viaggiare in Italia è sempre stato il suo sogno e William accetta di buon grado. Ma appena arriva nella città lagunare, il giovane è rapito dalle tante bellezze che lo circondano e si lascia distrarre dal fascino delle maschere e delle donne veneziane, ignaro del fatto che assassini senza scrupoli stiano seguendo da vicino ogni sua mossa, pronti a far fallire nel più cruento dei modi la sua missione. Per Shakespeare inizia un’avventura che metterà a rischio la sua sopravvivenza e che richiederà tutta la sua abilità di uomo di teatro esperto di travestimenti e maestro di finzioni.

L’incipit:

È una giornata nefasta che comincia con un omicidio.
Alba a Rialto.
Il sole che sorge scuce ripide ombre nei vincoli stretti fra i canali. Tutto è silenzio, a eccezione del dolce bussare delle barche contro i loro ormeggi… e del rumore di un uomo che corre.
William si precipita lungo San Giovanni e oltre lo stretto ponte de l’Olio. Respira con affanno. Lo sfinimento e il terrore della notte hanno disegnato solchi tesi intorno ai suoi occhi scuri. Occhi saggi, che lo fanno sembrare più grande dei suoi ventun anni. William cerca una via di fuga. Si accorge, nella furia, che una scarpa è allentata. Davanti a lui c’è una piccola piazza, immersa nel silenzio del primo mattino.
Si fionda all’ombra del portico accanto al ponticciolo. Si preme contro la pietra scura di una delle colonne, lottando per governare il suo respiro. Si sentono passi di corsa avvicinarsi da nord. “Un uomo ancora all’inseguimento, dopo tutte queste ore”, pensa. Poi, il graffiare di unghie sulla pietra, il rumore delle zampe del cane. La bocca gli si prosciuga. Infila più a fondo il piede nella scarpa. L’occhio gli cade su un remo spezzato appoggiato contro un muro. Si sporge in avanti e lo afferra
.

L’autore:

Benet Brandreth è un esperto di Shakespeare e del suo linguaggio. Lavora per la Royal Shakespeare Company e la Donmar Warehouse, scrive e interpreta storie per la radio. Il suo spettacolo teatrale The Brandreth Papers ha riscosso un grande successo di pubblico. Istruttore di arti marziali filippine, vive a Londra con la moglie e due figli e fa del suo meglio per apparire un uomo del Rinascimento.

L.

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