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La collana “Il Giallo Mondadori” di agosto (n. 3158) presenta Il figlio della notte (Night’s Child, 2005) di Maureen Jennings, quinta indagine del detective Murdoch di Toronto reso celebre dalla fortunata serie televisiva.

Murdoch

La scheda di Uruk:

3158. Il figlio della notte [Murdoch Mysteries 5] (Night’s Child, 2005) di Maureen Jennings [agosto 2017] Traduzione di Marilena Caselli

La trama:

Vivere l’incubo peggiore per una maestra è il destino di Amy Slade. Quando la piccola Agnes sviene in classe, l’insegnante nota lividi scuri sui polsi e una tumefazione sul viso, in parte mascherata dai capelli. Brutto segno. Poi, nascoste nel banco della ragazzina, quattro fotografie. Non fotografie innocenti. Immagini spaventose. Come quella di un bambino morto, con parole irripetibili scritte sul retro. O quella che ritrae l’alunna stessa, un vero pugno nello stomaco. Poi Agnes il giorno dopo non si presenta a scuola. Ce n’è abbastanza per chiedere aiuto a William Murdoch, della polizia di Toronto. Alla vista di quegli scatti esecrabili, l’indignazione e il disgusto spingono il detective a promettere giustizia per la troppo giovane vittima. Ma la caccia al loro ignoto autore potrebbe riservargli spiacevoli sorprese, intrecciandosi a un’altra indagine su un sergente accusato di comportamenti riprovevoli. E questo è ancora niente, davvero niente, al confronto dell’abisso di orrore pronto a spalancarsi davanti ai suoi occhi.

L’incipit:

Leonard Sims non le piaceva per niente. Era astuto e maligno e non perdeva mai l’occasione di farsi beffe di lei. Nonostante la sua determinazione a non cedere, spesso lui riusciva a farla piangere, e poi l’aveva derisa apertamente con quella sua aria di superiorità.
“Lo vedi? Hai la spina dorsale di una lumaca. E in fondo è proprio quello che sei.”
A nessuno importava abbastanza di lei da volerla proteggere da quell’incessante crudeltà; ma forse gli altri non se ne accorgevano neppure. Era la spiegazione più probabile, e tutto sommato lei si era abituata a passare inosservata. Così, quando seppe che Leonard Sims era morto, sulle prime fu contenta. Gli stava bene, pensò. Ne aveva fatta una di troppo. Ma poi dovette andare con loro a portare il cadavere in una cassa fino al lago ghiacciato. Avevano bisogno di una carrozza per raggiungere il posto, ma non arrivava nessuno perché era tardi, e la neve, sospinta dal vento, soffiava inesorabile sui loro volti. Un vetturino si era rifiutato di prenderli a bordo perché si era lamentato che il cavallo era stanco e che lui era diretto alle stalle.
“Questa povera ragazza deve far visita alla sua vecchia zia, che abita accanto al lago. Non vede quanto è disperata? Sia buono.”
Il vetturino aveva accettato e loro gli avevano dato il doppio della tariffa.

L’autrice

Nata a Birmingham nel 1939, Maureen Jennings emigrata con la madre in Canada a diciassette anni. Il romanzo Il figlio della notte fa parte di un ciclo ambientato alla fine dell’Ottocento e incentrato sull’investigatore della polizia di Toronto William Murdoch, poi protagonista di una fortunata serie televisiva.

L.

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