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Le bancarelle di questa ricca Estate 2017 mi fruttano questa deliziosa antologia di Padre Brown.

La scheda di Uruk:

Padre Brown poliziotto, episodi scelti, annotati e adattati a cura di Cesare Dei [gennaio 1971] Traduzione di N. Neri
Introduzione, di Cesare Dei
La croce azzurra (apparso originariamente come Valentin Follows a Curious Trail su “The Saturday Evening Post”, 23 luglio 1910, ristampato poi come The Blue Cross su “Argosy”, marzo 1929)
Gli strani passi (The Queer Feet, da “The Storyteller”, novembre 1910)
Le stelle volanti (The Flying Stars, da “The Saturday Evening Post”, 20 maggio 1911)
L’uomo invisibile (The Invisible Man, da “Cassell’s”, febbraio 1911)
L’onore di Israele Gow (apparso originariamente come The Strange Justice su “Cassell’s Magazine”, aprile 1911, ristampato poi come The Honour of Israel Gow su “Mystery and Detection” n. 1, 1934)
Il martello di Dio (The Hammer of God, da “The Storyteller”, dicembre 1910)
L’occhio di Apollo (The Eye of Apollo, da “The Saturday Evening Post”, 25 febbraio 1911)
I tre strumenti di morte (The Three Tools of Death, da “The Saturday Evening Post”, 24 giugno 1911)
La parrucca violacea (The Purple Wig, da “The Pall Mall Magazine”, maggio 1913)
La maledizione della croce d’oro (The Curse of the Golden Cross, da “Nash’s Magazine”, maggio 1925)
Lo spettro di Gedeone Wise (The Ghost of Gideon Wise, da “Cassell’s Magazine”, aprile 1926)
L’uomo con due barbe (The Man with Two Beards, da “Cassell’s Magazine”, aprile 1925)

Dalla quarta di copertina:

Gilbert Keith Chesterton (Londra 1870 – Beaconfield 1936) è forse il più noto e originale fra gli scrittori cattolici inglesi. Popo essersi dedicato alla pittura, trovò la sua via nel giornalismo e nella letteratura. Fu un lavoratore versatile e fecondo: fra romanzi, saggi, poesie, commedie, scrisse circa sessantacinque volumi, oltre a numerosi articoli su riviste inglesi e americane. Diresse un settimanale, “The New Witness”, tenne conferenze in diverse città del mondo (anche a Firenze nel 1935). La sua vena paradossale e surrealistica, spesso polemica verso gli aspetti deteriori del modernismo, si arricchì d’impulsi più profondi e meditati con la conversione al cattolicesimo, avvenuta nel 1922.
Lo scrittore Emilio Cecchi, che andò a trovarlo in Inghilterra, dice: «Visto davanti Chesterton ha la figura di un vescovo. Ma il vescovo si rigira e visto di dietro ha la figura di un clown».
E ancora: «… si potrebbe paragonare a un padre della chiesa, obbligato, dalle necessità de’ tempi e del ministerio, a predicare in stile burlesco alla turba degli scettici e dei gaudenti».
Il personaggio meritatamente più famoso di G.K. Chesterton è Padre Brown, un pretino cattolico in terra anglicana. Apparentemente goffo e melenso, Padre Brown riesce a districare i delitti più misteriosi col solo aiuto di una candida intuizione e di un’autentica pietà religiosa.
Una volta, ad un giornalista che gli domandava il segreto del suo successo d’investigatore, rispose: «Ecco, sono io che ho commesso tutti quei delitti: e così, naturalmente, sapevo in che modo erano stati condotti».
Nacque così un nuovo e inimitabile tipo di racconto poliziesco, dove la disinvoltura del linguaggio, l’humour e il filo indiavolato del mistero non impediscono all’Autore d’impartire alte lezioni di morale civile e cristiana.

L’incipit dell’Introduzione:

Alto, grosso, i baffoni spioventi, lo sguardo bonariamente accigliato dietro le lenti, il sigarone tra le dita minute, cosi resta nelle fotografie l’aspetto di Gilbert Keith Chesterton. Raccontavano che la sua corpulenza gli consentiva di cedere il posto in autobus a tre signore alla volta, e lo scrittore Emilio Cecchi, che lo andò a trovare in Inghilterra, dice: «Visto davanti Chesterton ha la figura di un vescovo. Ma il vescovo si rigira e visto di dietro ha la figura di un clown». Questa osservazione che può sembrare caricaturale ci aiuta invece per capire il carattere e l’opera dello scrittore inglese; nei suoi racconti ritroviamo infatti due aspetti apparentemente diversi e contrastanti: una morale religiosa e una trama stravagante e buffonesca.
Chesterton si convertì al cattolicesimo nel 1922, ma già i suoi scritti precedenti mostravano una rara maestria nell’esprimere l’idea dell’ordine e della serietà per mezzo d’invenzioni fantastiche e umoristiche. Era nato nel 1873 e divenne adulto e scrittore famoso mentre in Europa succedevano cose molto importanti per tutti noi. La prima guerra mondiale, la rivoluzione russa, il fascismo e, nella scienza e nell’arte, scoperte e innovazioni che ancora ci dànno da pensare.

L.

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