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In questa ricca Estate 2017 le bancarelle mi regalano uno dei rari numeri della mitica collana “Horror” (Mondadori) di Giuseppe Lippi.

La scheda di Uruk:

6. I morti di Oxrun Station [Oxrun Station 1] (The Hour of the Oxrun Dead, 1977) di Charles L. Grant [agosto 1990] Traduzione di Marco Pinna

La trama:

Oxrun Station sembra una tranquilla cittadina come tutte le altre, ma per Natalie Windsor le cose cominciano ad assumere ben presto un colorito sinistro. Suo marito Ben, originario di quella sperduta e desolata comunità, aveva voluto tornarci per passare qualche anno felice, ma la morte odia lo felicità e se lo riprende all’improvviso. Sola, terrorizzata, indifesa, Natalie deve scoprire qual è il segreto della città di Oxrun e perché, ogni anno, vi si tiene un rituale che dovrebbe essere dimenticato da secoli.

L’incipit:

La luna stendeva un lacero lenzuolo di luce argentata, delineando una sezione quadrata nell’oscurità al centro della stanza. Il bagliore freddo sbiancò le rughe sul viso di Natalie, sostituendole con ombre grigie che sottolineavano gli infossamenti del viso, conferendole l’aspetto di un teschio appena riesumato.
La trapunta color indaco si era arrotolata sul collo, e l’orlo di raso consumato le accarezzava il mento. Rabbrividì, tese le gambe, per poi rilassarle, portandosi lentamente le ginocchia al petto. Improvvisamente le tese di nuovo con uno scatto e si contorse, girandosi su un fianco. Con un gesto spazientito abbassò la trapunta fino alla vita e si premette una mano sull’orecchio, come se le sue dita sottili potessero filtrare le voci che si udivano nella stanza silenziosa.

L’autore:

Charles L. Grant, autore del romanzo che avete fra le mani, è un signore americano sulla quarantina dall’aspetto bonario e rassicurante. Diffidare, diffidare sempre delle apparenze! Dalla fine degli anni Settanta, infatti, è uno degli autori più apprezzati dell’horror/nouvelle vague, la scuola da cui sono fioriti King (The King) e tutti gli altri bestseller. Molti racconti e romanzi di Grant si svolgono nell’immaginaria comunità di Oxrun Station, Connecticut, di cui avete letto nel presente romanzo. CLG è anche antologista e autore di novelle, che vengono regolarmente ospitate su riviste e antologie originali: di solito le traduciamo nel Millemondi-Urania. Per concludere, segnaliamo a tutti l’antologia Ombre, curata da Charles Grant e da poco uscita negli Oscar Horror Mondadori: una vetrina sulle più interessanti horror stories dello scorso decennio.

Giuseppe Lippi

L.

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