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Vecchio numero un po’ vissuto della collana “I Gialli Garzanti” di Giorgio Brunacci, trovato in questa Estate 2017 ricca di chicche.
L’illustrazione di copertina è firmata da Fulvio Bianconi.

La scheda di Uruk:

35. L’asso dei furfanti [Il Santo 17] (The Ace of Knaves, 1937) di Leslie Charteris [1° settembre 1973] Traduzione di Carla Gagetti
La guerra di Spagna (The Spanish War)
La casa sulla scogliera (The Unlicensed Victuallers)
«Mister Z» (The Beauty Specialist)

La trama:

Il libro – Un Santo del periodo più classico. Per la verità le avventure del Santo sono addirittura tre, e con caratteri ben distinti, sebbene dominate tutte dalla logica e dalla prontezza di riflessi invincibili di Simon Templar, alias il Santo. Nella prima di queste avventure, il nostro eroe si trova perfino coinvolto nella guerra civile spagnola, o perlomeno in certi riflessi finanziari di essa. Nella seconda si parla diffusamente di contrabbando tra le due rive della Manica. Nella terza il Santo lotta contro un misterioso ricattatore di affascinanti dive del cinema.
I personaggi – Ladek Urivetzky, principe dei falsari, scomparso — si dice — nelle drammatiche vicende della guerra civile spagnola.
Brenda Marlow, bellissima bionda della buona società londinese che si annoia nella sua boutique di Bond Street.
Beatrice Avery, favolosa diva del cinema, disposta a versare una somma altrettanto favolosa per sfuggire a un terribile ricatto.

Premessa dell’autore:

Sebbene questo non sia uno dei primi libri da me scritti sul Santo – è infatti il diciassettesimo della serie – ritengo opportuno ricordare, in questa non precisata edizione, che fu stampato per la prima volta più di trentacinque anni fa, e che le avventure in esso raccontate sono ambientate in quell’epoca.
La guerra di Spagna, alla quale si fa riferimento nel primo racconto, ebbe inizio nel 1935. Il salario di dieci sterline la settimana che allora veniva corrisposto ai camionisti, come si dice nel secondo racconto, non era un cattivo salario a quei tempi. Né le diecimila sterline, di cui si parla nel terzo, devono sembrare una minima parte della fortuna di un’attrice, come lo sarebbe oggi. Il lettore incontrerà molte altre cose ormai superate.
Non ho intenzione di aggiornarle come ho fatto in alcune altre ristampe, poiché mi pare ovvio che non tutte le avventure del Santo possano essere capitate la scorsa settimana. Del resto, così era la vita a quei tempi.

L’incipit:

Con un sospiro Simon Templar piegò il giornale e lo ripose rispettosamente nel cestino.
«Viviamo in un paese meraviglioso,» osservò. «Hai letto che tre poliziotti, due uomini e una donna, hanno praticamente vissuto per tre settimane in un night-club di Brighton guadagnandosi lo stipendio e bevendo litri di champagne a spese dei contribuenti? Pensa che sono riusciti anche ad adescare dei poveri stupidi che gli hanno pagato da bere fuori orario. Ecco perché paghiamo le tasse! I nostri preziosi politicanti possono andare a Ginevra a truffare gli. abissini con un’abilità da agenti di cambio clandestini, o illudere i poveri spagnoli che l’Italia e la Germania aiuteranno i ribelli nella guerra civile, ma l’onore dell’Inghilterra è salvo. Un povero diavolo paga cinquanta sterline di multa per aver venduto un whisky e soda dopo le ventitré e trenta a un altro tizio che ne paga cinque per averlo bevuto; tre poliziotti se la spassano guadagnandosi quasi la promozione, ma davanti al mondo l’Inghilterra rispetta la legge. Governa, o Britannia!»
Patricia Holm sorrise indulgente.
«Mi piaci quando allunghi il collo!»
Il Santo sogghignò. «È un bellissimo collo, mia cara!» rispose. «E, tanto per tornare alla legge, da un sacco di tempo non abbiamo più notizie del nostro beneamato ispettore capo Teal.»
«Non credo vada molto all’estero,» osservò Patricia. «E d’altronde, se tu restassi in patria per un po’, ti stancheresti di trovartelo tra i piedi!»
Simon annuì. «Penso che lo vedremo presto. Non posso continuare ad essere rispettabile all’infinito.»

L’autore:

Leslie Charteris, di origine greca, è da circa quarant’anni ininterrottamente nella lista dei best-sellers, grazie soprattutto alla sua sterminata serie del Santo. Di questo personaggio si sono avute versioni cinematografiche e televisive, ma la versione letteraria resta sempre la migliore, soprattutto per lo stile e l’humour di Charteris che, in un certo senso, lo avvicinano al Chesterton di Padre Brown.

L.

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