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Le ricche bancarelle dell’Estate 2017 hanno fruttato questa ritraduzione di un maestro del noir.
Il romanzo è apparso originariamente in Italia come Il mio nome è mitraglia, “Il Giallo Mondadori” n. 904 (1966).

La scheda di Uruk:

Sogno criminale (More Deadly Than the Male, 1946) di James Hadley Chase (originariamente firmatosi Ambrose Grant) [aprile 2013] Traduzione di Leonardo Taiuti

La trama:

Nella vita reale George Fraser è un timido piazzista di enciclopedie, amato solo dal gatto della squallida pensione in cui vive e dall’ingenua domestica Ella, che ogni mattino ascolta rapita i suoi fantasiosi racconti di una vita pericolosa e ai limiti della legalità: perché nei suoi sogni a occhi aperti George si trasforma in un temutissimo gangster, audace e sprezzante, che tratta da pari a pari con boss del calibro di Al Capone e Lucky Luciano. Ma che cosa accade se la fantasia criminale diventa realtà? Quando incontra Sydney Brant, un ragazzo con il volto deturpato da una misteriosa cicatrice, l’esistenza di George viene completamente stravolta: soprattutto se al fascino malavitoso di Sydney si aggiunge quello della sorella Cora, una vera femme fatale, tanto seducente quanto cinica e manipolatrice. Complice una pistola ereditata dal patrigno, George si ritroverà in un universo ancora più spietato di qualsiasi scenario avesse mai osato immaginare. E il risveglio sarà violento come un pugno in piena faccia.
Un noir magnificamente congegnato da uno dei più grandi autori del genere.

L’incipit:

C’erano tutti: Capone, Dillinger, Nelson, Karpis e Lucky Luciano. Sedevano attorno a un tavolo ricoperto di fiches, carte da gioco, bottiglie di whisky e bicchieri. Dal soffitto pendeva una lampada con il paralume verde, la cui luce impietosa colpiva i loro volti, lasciando il resto della stanza in un buio indistinto.
Alcuni uomini, quasi invisibili per via dell’oscurità e della foschia creata dal fumo, erano in piedi dietro il gruppo seduto al tavolo: bassi, con occhi come ciottoli bagnati, carnagione scura e facce di granito.
Il gruppo seduto e gli uomini nell’ombra si irrigidirono all’improvviso, quando George Fraser fece il suo ingresso nella stanza. Si fermò a qualche metro dal tavolo, con le mani nelle tasche della giacca, la mascella infuori e lo sguardo minaccioso, glaciale.
Nessuno parlò; nessuno si mosse.
«Se qualcuno di voi ha intenzione di fare il furbo,» disse George Fraser, dopo una lunga pausa «mi prenderò cura della sua vedova.»
Molto lentamente e con estrema cautela Capone poggiò le carte sul tavolo. «Salve, George» rispose con un sussurro roco.
George Fraser lo guardò con indifferenza. Erano pochi gli uomini con abbastanza fegato da presentarsi da soli in quella stanza e affrontare cinque dei più potenti e pericolosi boss nel racket degli alcolici. E George Fraser ne aveva da vendere.

L’autore:

James Hadley Chase (Londra 1906-Ascona 1985) è stato definito «il maestro del thriller di un’intera generazione» e «il re di tutti gli scrittori di thriller». La sua produzione è sconfinata: più di novanta titoli, sotto vari pseudonimi.

L.

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