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Segnalatomi da Gianni Lègge, presento la tetralogia di un commissario tutto italiano.

La scheda di Uruk:

Nuove inchieste del commissario Esposito, di Giuseppe Noferi [1992]

Dalla quarta di copertina:

Le inchieste de! commissario Esposito rappresentavano un nuovo filone della narrativa poliziesca, nel quale la sensibilità per i paesaggi e per gli ambienti fiorentini come pure l’indagine psicologica approfondita dei personaggi fanno circolare un’“aria” nuova, senza per questo niente togliere al ritmo serrato ed avvincente della narrazione.
Tutte le storie erano imperniate sulla figura di un commissario della sezione omicidi della Mobile fiorentina, coadiuvato dal fedele brigadiere Lucarelli, ben caratterizzati nei loro aspetti umani e psicologici. Gli stessi investigatori tornano ora nelle Nuove inchieste del commissario Esposito, anche se Lucarelli è diventato frattanto ispettore, e se Esposito non è più solo, trasandato e un po’ malinconico, ma sereno, curato e sempre più amante della musica e della letteratura, da quando Luisa gli è vicina; ma anche sempre più acuto, sottile e tenace nelle sue affascinanti indagini.

L’incipit:

Il Commissario Giuseppe Esposito aprì gli occhi e guardò la sveglia sul comodino. Le nove… sbadigliò soddisfatto. “Finalmente riesco a dormire senza tranquillanti”, pensò con un certo compiacimento. “Finite, se Dio vuole, le lunghe notti a rigirarmi nel letto. Poi per che cosa? Non esiste la possibilità di una vita insieme a Luisa. Ci eravamo illusi per molti mesi. E forse è meglio così”, concluse piano infilandosi la vestaglia. “Hai quarantotto anni, caro Beppe, troppi per cambiare le tue abitudini e farle dimenticare il passato.”
Si rese conto che queste parole, il ‘consolo’ come avrebbe detto il suo amico D’Annunzio, suonavano vuote, come vuoto gli sembrava alFimprovviso il piccolo attico in via Pandolfini. Andò ciabattando in bagno e lasciò scorrere l’acqua calda nella vasca. “Oggi un bagno senza limiti di tempo invece della solita doccia frettolosa.”
Nel cucinotto mise la ‘napoletana’ sul gas: doppia anche la razione di caffè. Un vero lusso. Nell’attesa che tutto fosse pronto passò nel soggiorno, il suo regno: poltrona, televisione, hi-fi.

L’autore:

Giuseppe Noferi è nato a Figline Valdarno. Vive a Firenze esercitando la professione medica, quale Primario di una Divisione di Medicina Generale. Negli anni sessanta ha scritto diversi «gialli» che sono stati rappresentati in teatro (Teatro delle Muse, a Roma, 1959) e trasmessi alla radio sia italiana che svizzera.

L.

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