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Quarto numero per la neonata collana “Segretissimo EXTRA” (Mondadori), che questo settembre presenta Agente Ghost: regola di ingaggio di Darko Bay (probabile pseudonimo di Marco Donna).

La scheda di Uruk:

4. Agente Ghost: regola di ingaggio (Rule Number 1: Engagement, 2017) di Darko Bay [settembre 2017] Marco Donna
Inoltre contiene il saggio: Spie partigiane, di Maria Teresa Caprile

La trama:

Werner Lee ha degli amici, un bel lavoro, una vita tranquilla. Fa il maestro di sci sulle montagne dei Grigioni, in Svizzera. Sente di meritarlo, tutto quel bianco silenzio, dopo troppi anni in cui ha convissuto con la violenza, dopo troppo rosso sangue e troppe urla. Della sua seconda vita, quella dell’agente Damon Fletcher, nessuno può sospettare. Lui è un’arma pronta a essere innescata quando la Sezione Ghost dell’intelligence britannica prepara un’operazione illegale. È uno spettro, la cui esistenza non sarebbe mai confermata dai suoi datori di lavoro. E ora è venuto il momento di tornare sul campo. Günter Mayerhof, ex agente della Stasi riciclatosi come trafficante d’armi, sta morendo. Per decenni ha accumulato dati su intrighi politici e missioni top secret: un patrimonio inestimabile di informazioni custodito in un caveau che l’agente Ghost deve riuscire a violare. Ma è proprio là, nel sotterraneo blindato, che lo attende una sorpresa. Qualcosa che potrebbe cambiare per sempre tutto quello in cui ha creduto.

L’incipit:

Scappare, nascosti nell’oscurità, era l’unica possibilità di salvezza. Il fiato pesante formava candide nuvolette in quell’enorme antro buio e pericoloso in cui la foresta svizzera disegnava il suo confine con l’Italia. Ma che cosa poteva essere una frontiera rispetto alla continuità della natura? L’invenzione stupida di un animale che godeva nel far soffrire gli altri appartenenti alla sua specie.
I cani abbaiavano nervosi e, per i quattro uomini, si trattava ancora e sempre di scappare. Lo avevano fatto tante volte, superando il rovente deserto africano, e lo avrebbero fatto anche nel freddo e umido bosco delle montagne svizzere. Quattro uomini poco vestiti per quelle temperature. Uno di loro aveva un passaporto britannico e aveva attraversato l’Africa ben due volte per portare in Europa il figlio e farlo fuggire dalle violenze che avevano colpito il Nord del Camerun. Nessuna ambasciata lo aveva aiutato e, quindi, aveva dovuto scegliere la via più ardua, quella che ti faceva diventare un
clandestino.
Ora i quattro erano stanchi e gli Sceriffi, con i loro cani, si stavano avvicinando. Gli Sceriffi erano cittadini di un piccolo borgo di frontiera che, senza alcun legame con la polizia, avevano deciso di presidiare i confini e farsi giustizia da soli.
I fuggitivi si appoggiarono a una pianta per recuperare il fiato. Si osservarono. Si toccarono e si abbracciarono, quando capirono all’unisono che l’unica speranza era dividersi. Poi ricominciarono a correre.

L’autore:

Ex spia britannica infiltrata in territorio straniero, Darko Bay ha lavorato nei paesi dell’Est, in Argentina, in Turchia e in Medio Oriente. Ora si definisce un avventuriero, ma resta un faccendiere implicato in mille traffici. Grazie alla sua passione per la scrittura, ama raccontare questo mondo pieno di intrighi e di azione nelle avventure dell’agente Ghost, protagonista di questo Regola di ingaggio. Chi lo conosce bene sa come comunicare con lui. Chi lo conosce bene è il suo traduttore italiano, che ci racconta la sua storia sul sito http://darkobay.marcodonna.it.

L.

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