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La Newton Compton porta in libreria un nuovo grande thriller firmato da James Douglas: La piramide del faraone maledetto.

La scheda di Uruk:

780. La piramide del faraone maledetto [Jamie Saintclaire 2] (The Isis Covenant, 2012) di James Douglas [14 settembre 2017] Traduzione di Ilaria Ghisletti

La trama:

65 d.C. Il centurione romano Marco Domizio Enobarbo conduce una spedizione nell’antico tempio della regina Didone per trovare la sua mitica corona nascosta da secoli. Chi ne entra in possesso riceve in dono poteri straordinari.1945. In una Berlino avvolta dalle fiamme, due ufficiali nazisti di alto grado scompaiono all’improvviso. Si perdono le tracce anche di un oggetto molto prezioso, che il regime vuole a tutti i costi custodire tra i suoi tesori.
Oggi. Due famiglie, che nel passato avevano avuto rapporti con il nazismo, vengono brutalmente torturate e uccise rispettivamente a New York e Londra. Le modalità di esecuzione ricordano un antico e macabro rituale. Jamie Saintclair, esperto nel recupero di opere d’arte e studioso del passato nazista, viene chiamato dall’ispettore che si occupa dell’indagine. Le sue conoscenze sono indispensabili, ma quando si imbatte in un oscuro segreto che risale a due millenni prima, le sue certezze vacillano. Saintclair dovrà scoprire la verità prima che accada qualcosa di ancora più terribile…

L’incipit:

Per due giorni camminammo nelle tenebre dell’Oltretomba prima di giungere al tesoro della regina Didone. Più di una volta temetti che ci saremmo persi per sempre in quelle caverne.
Le parole erano balbettanti e a tratti incomprensibili. La voce un sussurro a malapena formato, fragile come il suo proprietario, il paziente dai capelli d’argento sdraiato su quel letto d’ospedale. Seduto al suo capezzale, l’uomo alto e biondo premette il pulsante del registratore digitale e ascoltò le due frasi per la quarta volta.
Per due giorni camminammo nelle tenebre dell’Oltretomba prima di giungere al tesoro della regina Didone…
Era stato così fin dall’inizio: frammenti sconclusionati di storie di una dozzina di lingue diverse, ognuno dei quali accennava in modo frustrante a una verità completa ma per il momento incomprensibile. All’inizio era stato stimolante, alla lunga era diventato uno strazio. Nomi le cui identità erano state chiarite solo grazie ai libri di storia. I medici lo chiamavano disturbo da personalità multipla e secondo loro non era così insolito che un paziente iniziasse di colpo a parlare lingue straniere, perfino alcune che non poteva di certo aver imparato. Non sapevano spiegarne il motivo, ma capitava. Solo l’uomo biondo sapeva che quel caso era diverso dagli altri. Perciò aveva iniziato a registrare i patetici vaneggiamenti di una mente vicina all’autodistruzione.

L’autore:

James Douglas è lo pseudonimo di Douglas Jackson, autore di romanzi storici di successo. La città perduta dei nazisti è stato il primo di una serie di thriller storici che hanno come protagonista Jamie Saintclair, esperto nel recupero di opere d’arte.

L.

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