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Grazie alle prolifiche bancarelle di questa Estate 2017 ho trovato questo splendido titolo d’annata de “Il Giallo Mondadori“, nell’epoca di Laura Grimaldi.

L’illustrazione di copertina è firmata da Manuel Prieto.

La scheda di Uruk:

2064. Camera con morto [Ed e Warren Baer 1] (The Dead Room, 1987) di Herbert Resnicow [21 agosto 1988] Traduzione di Oriella Bobba
Inoltre contiene il racconto:
Il cercasoldi (The Coinshooter, da “EQMM“, settembre 1976) di Edward Wellen

La trama:

Una camera studiata perché non produca echi, completamente sigillata, una sorta di vuoto in cui si prova la qualità del suono musicale. Insomma, la più chiusa delle camere chiuse. E, dentro, un uomo accoltellato, tale Walter Kassel, inventore di un nuovo altoparlante le cui mirabolanti qualità potrebbero fare la fortuna della Hamilcar Hi-fi, una società che per il momento naviga in cattive acque. Il guaio è che solo uno dei pezzi grossi della società potrebbe aver ucciso Kassel, e questo inasprisce il problema: chi di loro può aver fatto fuori la gallina dalle uova d’oro, e in che modo? Ed Baer, che ha avuto la sorte di finanziare la Hamilcar Hi-fi sulle speranze dell’invenzione di Kassel, prende in mano le indagini, aiutato dal figlio Warren. Il vecchio Baer è una sorta di diamante assolutamente grezzo, mentre il figlio è un topo di biblioteca laureato in filosofia. Più diversi di così, è impossibile trovarli. Eppure, decisi a lavorare insieme, si dividono i compiti: Ed Baer scoprirà il “come” e Warren il “chi”. E ci riusciranno, anche.

L’incipit:

— Non ho potuto consegnarlo, papà. Per via del delitto.
Ma è una ragione, questa? Io lo mando a fare un lavoretto semplicissimo, una cosa da nulla: portare l’elenco del nuovo consiglio di amministrazione a Carter Hamilton. E lui cosa fa? Trova subito una scusa.
— Chi è stato assassinato? — domandai cercando di usare un tono calmo. Warren non riesce più a parlare quando io alzo la voce, e, al momento, era più importante sapere cosa gli era passato per il cervello che cercare di insegnargli le tecniche elementari delle comunicazioni d’affari.
— L’inventore. Walter Kassel.
— E a chi ti ho detto di consegnare l’elenco, Warren? — Mi stava diventando sempre più difficile frenarmi dall’urlare.
— Al presidente. A Carter Hamilton.
— È stato ucciso anche lui?
— A volte, per calmarsi, basta pensare a un prato assolato avvolto nel silenzio. Pieno di ranuncoli.
— No, papà. Solo Walter Kassel.
— Per caso è stato Carter Hamilton a commettere il delitto? È stato arrestato? — Il prato non era sufficiente. Forse era meglio un’isoletta tropicale con tante palme che ondeggiavano al vento.
— Non lo so. La polizia non ha ancora arrestato nessuno.

L’autore:

Herbert Resnicow deve essere un tipo molto simpatico e spiritoso. Gli abbiamo chiesto un po’ di note biografiche e la lettera che ci ha mandato inizia così: «Allegata c’è una mia fotografia. Sfortunatamente mi assomiglia… Spero che i cenni biografici vi siano sufficienti. In caso contrario contattatemi di nuovo, come e quando volete. Sono disposto a fare tutto ciò che è necessario per diventare più ricco e più famoso…» Inoltre si definisce uno scrittore «rampante». «Il mio primo romanzo» dice «è stato pubblicato qualche anno fa. E da allora non ho più smesso di scrivere…»
Resnicow è nato a New York, figlio di immigrati e ha frequentato le scuole a Brooklyn. Dopo essere stato espulso da vari istituti, ha finalmente conquistato un diploma di Ingegneria Civile presso l’istituto Politecnico di Brooklyn. Ha iniziato la carriera di scrittore quando era sotto le armi, oltreoceano. Scriveva versi d’amore per conquistare Melly, una profuga tedesca. Riuscì a sposare Melly ma non a vendere una sola pagina dei suoi scritti. Dal matrimonio con Melly sono nati quattro figli. Dei due figli, uno è avvocato, l’altro vicepresidente in una agenzia di relazioni pubbliche. Delle figlie, una è redattrice, l’altra un’artista. Lui ora vive con la moglie a East Willinston.
Alla metà degli anni Sessanta fondò una impresa edile che per anni ebbe un discreto successo, ma poi purtroppo fallì. Resnicow allora entrò come dirigente in un’altra impresa di costruzioni e un anno dopo ebbe un gravissimo attacco cardiaco. Durante la convalescenza, riuscì a rimettere insieme un’altra impresa edile. Ma ancora una volta, dopo qualche anno di successo, l’impresa fallì. La moglie intanto aveva ottenuto un posto di insegnante di lingua inglese. In quel periodo Resnicow scrisse una piccola serie di racconti ma nessuno venne mai pubblicato. Nel 1983, finalmente, The Gold Solution un giallo classico (i gialli sono la lettura preferita di questo autore), una scelta definitiva, e la nomination per l’Edgar come opera prima. Resnicow ritiene che la ragione per cui non ha vinto sia che «il comitato forse ha dei pregiudizi contro gli ebrei di mezza età, casalinghi, sposati, piccoli e grassi…» Ora Resnicow ha già pubblicato diversi romanzi, divisi in tre serie: la serie Gold, la serie dei cruciverba e la serie Sport. Le sue opere sono state pubblicate, oltre che in Italia e Inghilterra, anche in Giappone. Resnicow è anche un inventore e durante il tempo libero disegna modelli per apparecchi hi-fi. Pratica il sollevamento pesi e ama la musica classica.

L.

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