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Grazie alle prolifiche bancarelle di questa Estate 2017 ho trovato questo splendido titolo d’annata de “Il Giallo Mondadori“, nell’epoca di Laura Grimaldi.

L’illustrazione di copertina è firmata da Manuel Prieto.

La scheda di Uruk:

2070. Crimine da ricordare (A Crime Remembered, 1987) di Jeffrey Ashford [2 ottobre 1988] Traduzione di Franco Ferrario
Inoltre contiene il racconto:
Gideon e i teppisti (Gideon and Teen-age Hooligans, da “EQMM“, marzo 1970) di J.J. Marric [John Creasey]

La trama:

I Tourkville sono stati padroni per generazioni di Highland Place, ed è per amore della tradizione che Edward Pierre Darcy Tourkville ha dedicato la vita alla ricostruzione della proprietà che la cattiva amministrazione di suo padre ha quasi messo in mano ai creditori. Edward sembra a un passo dal successo, quando all’improvviso viene posto davanti al passato, un passato brutale, omicida, che minaccia di distruggere tutta la sua fatica e di mettere di nuovo a repentaglio la sopravvivenza di Highland Place. Ossessionante, questo passato lo assedia, nella persona del sergente Noyes. Ma Noyes rappresenta la Nemesi oppure la salvezza? Ed esistono circostanze che possono giustificare un delitto? Il lettore dovrà scoprire da solo la risposta a questo grave interrogativo, mentre Jeffrey Ashford scruta a fondo nelle azioni di uomini sottoposti a intollerabile stress.

L’incipit:

L’agente investigativo, un uomo di mezza età, interruppe con uno sbadiglio l’interminabile elenco delle conquiste del compagno alla guida. — Welland Road è la prima a sinistra.
— Sì, lo so. — L’autista controllò nello specchietto retrovisore e scalò la marcia.
Sorpassarono un furgone parcheggiato malamente, e girarono in Welland Road. — Sembra che stiano sempre costruendo — commentò l’agente investigativo fissando un edificio per appartamenti in costruzione dove prima c’era una grande casa in stile eduardiano.
— Lo sapete quanto mi hanno detto che costeranno? — L’autista tolse la mano destra dal volante e fece segno col pollice verso il cantiere. — Da 80 a 100 mila sterline per l’attico con vista. Mi piacerebbe sapere con vista di che cosa.
— Dei tetti di North Etrington.
— A proposito di viste, c’era una biondina mozzafiato che ho conosciuto…
L’investigatore vide per primo il gruppo di curiosi. — Dev’essere Hesketh Mansions, laggiù a sinistra.
Parcheggiarono in doppia fila, accanto a una Jaguar rossa. — Aspettate qui, per favore — disse l’agente investigativo. — Non ci vorrà molto.
— Impossibile — replicò l’autista. — Tra meno di un’ora e mezzo ho un appuntamento con un tipino che fa bollire il sangue solo a guardarla.
— Allora state attento a non fondere subito.

L’autore:

Jeffrey Ashford è lo pseudonimo di Roderic Jeffries che scrive anche coi nomi di Peter Alding, Hastingts Draper, Roderic Graeme, Graham Hastings. È nato a Londra il 21 ottobre 1926, figlio di Graham Montague Jeffries, un notissimo scrittore inglese il quale, agli inizi del secolo, ha firmato, con lo pseudonimo di Bruce Graeme, quasi un centinaio di romanzi gialli. Roderic ha studiato alla scuola preparatoria di Harrow e poi all’Università di Southampton. Nel 1958 ha sposato Rosemary Powys Woodhouse e ha due figli, un maschio e una femmina. Dal 1943 al 1949 ha prestato servizio nella Marina Mercantile e poi si è dato alla professione forense, prima di iniziare la carriera di scrittore, agli inizi degli anni Cinquanta.
Scrittore prolifico quasi quanto suo padre, Hashford-Jeffries ha al suo attivo più di sessanta romanzi e si è servito, del resto come tanti altri suoi colleghi, di diversi pseudonimi (d’accordo con l’editore) per poter continuare a pubblicare due, o anche più libri all’anno. Ha creato diverse serie di romanzi, ciascuna delle quali con un protagonista fisso. Come Jeffries, Enrique Alvarez, come Roderic Graeme, Blackshort, come Ashford, il detective ispettore Don Kerry, come Peter Alding, l’agente Kerr e l’ispettore Fusil.
I romanzi firmati Ashford sono per lo più storie di suspense nelle quali la gente comune e per bene si trova improvvisamente scaraventata al centro di eventi sui quali ha ben poco controllo. E, tutti, per salvarsi, devono fare affidamento soltanto su un’astuzia e un istinto che non credevano di possedere.
L’interesse di Ashford è focalizzato sulla psicologia sia del criminale sia del detective. Un interesse che è andato sempre più approfondendo nel corso degli anni. Gran parte dei romanzi di Ashford contengono gli stessi ingredienti: un cittadino osservante della legge costretto dalle circostanze a compiere azioni criminali, una forza ai polizia efficiente e un detective cocciuto e determinato che usa la propria intelligenza e la propria capacità psicologica per estrapolare l’elemento bizzarro di un crimine e sondare le motivazioni del criminale. Un detective che generalmente si trova lacerato e impigliato tra il codice illegale del criminale e il freddo, astratto codice della giustizia umana, entrambi sovente contro l’individuo, il singolo e la giustizia stessa.

L.

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