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Dalle bancarelle pesco questo vecchio numero di “Segretissimo” (Mondadori) della gestione di Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata come sempre da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

820. Charlie, a tutti i costi [Charlie Muffin 2] (Clap Hands, Here Comes Charlie, o Here Comes Charlie M, 1978) di Brian Freemantle [16 agosto 1979] Traduzione di Maria Grazia Napoli

La trama:

Charlie Muffin vive tranquillo da un paio d’anni, e così continuerebbe, se il presidente americano e il primo ministro inglese non decidessero all’improvviso di ripulire i servizi segreti. Il che significa “ripulire” definitivamente Charlie dalla faccia della terra. A costo di scassinare la cassetta di sicurezza che Muffin tiene in una banca svizzera. A costo di rubare un preziosissimo tesoro appartenente un tempo agli zar di Russia. A costo di scatenare poco meno di un centinaio di agenti contro il vecchio Charlie. Già, a costo di qualunque cosa, purché Charlie possa essere eliminato definitivamente.

L’incipit:

Se imboccava la terza curva sarebbe tornato indietro, ma non sapeva che cosa sarebbe successo. Così svoltò e, quando vide che quelli non lo mollavano, Charlie Muffin ebbe la conferma di essere seguito.
La paura gli montò dentro, acida come il sapore che aveva in bocca ogni mattina dopo il primo cognac.
— Oh, Cristo! — esclamò con disperazione.
Dunque, doveva sembrare una rissa da vicolo. Uomini ansimanti che si aggredivano con mosse esperte. Aveva le spalle al muro. Senza possibilità di scampo. Con lo stomaco che si contraeva per contrastare la prima ondata di dolore, afferrò il manico del coltello. Nessun suono. Nessuna voce, per lo meno. Prima di darsela a gambe, l’avrebbero chiamato traditore. E così avrebbe saputo che alla fine lo avevano trovato.
La strada era stretta, poco più di un vicolo, e risaliva verso il Sacré Coeur, che vedeva delinearsi nell’oscurità in cima alla collina di Montmartre. Ai due lati, edifici alti e anonimi. Non un’anima. E buio. Dio, se era buio!
Effettivamente, aveva reso loro le cose facili. Ancora una volta era stato disattento. Edith glielo diceva sempre.
Dietro di lui, i passi si fecero più rapidi, come se quelli si fossero resi conto dell’occasione che si offriva loro.

L.

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