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Diciottesimo appuntamento con il ciclo di antologie di “Segretissimo Special” (Mondadori) che presentano, in ordine cronologiche, tutte le avventure di Chance Renard, il Professionista, nato dalla penna di Stephen Gunn (Stefano Di Marino).

Le trame:

Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.

PROTEZIONE RAVVICINATA – Chance Renard esce di casa una mattina e trova una splendida brunetta, Marion Stone, che gli annuncia di essere una sua parente. Poi arrivano dei sicari che cercano di rapire la ragazza e uccidere lui. Decisamente, c’è dietro un mistero. E così il Professionista si ritrova impegnato in una missione per smantellare un traffico d’armi che coinvolge i fanatici della Real IRA, un gruppo jihadista e una feroce killer eurasiatica decisa a saldare i conti con la famiglia Renard. A qualunque costo.

UCCIDETE KANAGAWA – Chance scopre un capitolo inedito della sua storia familiare. La bella Marion gli racconta una vicenda del tempo di guerra, quella di sua nonna Sophie Renard e dell’uomo da lei amato, Mike Stone, che nel 1942 lavorano insieme per il SOE inglese. Dalla Svizzera ai cabaret di Shanghai fino alle isole Salomone, i due seguono le tappe di un’operazione finalizzata a distruggere, con un pugno di arditi commando, il campo del sinistro Kanagawa, dove si fabbricano armi batteriologiche…

L’incipit di “Protezione ravvicinata”:

Il Professionista si assicurò che l’Harley-Davidson Panhead fosse ben salda sulle ruote e il cavalletto. Spiegò un telo di iuta color sabbia per coprire il chopper. Il sole rischiava di strappare riflessi rivelatori dalle cromature. Un azzardo che Chance Renard non voleva correre.
La ragazza che aveva viaggiato con lui, premendogli quasi di proposito il seno generoso sulle spalle, era a un paio di metri di distanza. Si levò il casco, lo ripose nella sacca laterale della moto e, dalla fondina di cuoio, prese il fucile Mossberg.
Era una bellezza selvaggia. Capelli scuri con riflessi ramati, pelle olivastra. Una canotta nera, pantaloni cargo e Dr. Martens ai piedi. Da un cinturone prese una manciata di cartucce rosse con l’innesco in ottone e cominciò a caricare il serbatoio del fucile. Il viso era una maschera intagliata nella roccia.

L’incipit di “Uccidete Kanagawa”:

Dal soffitto calava una batteria di lampade. Roventi, giallastre, annientavano i mezzi toni lasciando solo il crudo contrasto tra la luce e l’ombra. Si spandevano sui corpi sudati, impastati di sangue e polvere, tracciando crepacci oscuri sui visi degli uomini eccitati che occupavano il magazzino.
— Al prossimo round devi fare il “tuffo”, Mike…
La voce gli echeggiava nei timpani confondendosi con il ritmo cardiaco. Veniva da un imprecisato punto al suo fianco, e l’uomo seduto sul ruvido sgabello di legno scorgeva appena il viso mal rasato del suo secondo. Rispose con un grugnito affaticato. La folla raccolta intorno al ring delimitato da corde passate su paletti infissi nel pavimento gridava in preda all’eccitazione. Sulla balaustra che correva a tre metri da terra intorno a tutto il magazzino, altri incitavano e scommettevano. Strepiti incomprensibili.

L’autore

Stephen Gunn è lo pseudonimo di Stefano Di Marino, uno dei più prolifici scrittori di spionaggio e avventura italiani degli ultimi decenni. Nato nel 1961, ha viaggiato in Oriente e ancora vi trascorre parte del suo tempo. Oltre alla scrittura si interessa di arti marziali, pugilato, fotografia e cinema, soprattutto quello orientale al quale ha dedicato numerosi saggi. Ha esordito con il suo vero nome pubblicando Per il sangue versato, Sopravvivere alla notte, Lacrime di Drago (Mondadori). Ha usato per la prima volta lo pseudonimo Stephen Gunn per firmare i romanzi Pista cieca e L’ombra del corvo (Sperling). Poi, venti anni fa, è nata la serie dedicata a Chance Renard, il Professionista. Scrive per siti e riviste di settore. Su Wikipedia, Stefano Di Marino e il Professionista hanno due voci distinte con bibliografia aggiornata e commentata del personaggio. Per saperne di più sull’autore, sul Professionista e sul suo mondo, cercatelo su Facebook, la fan page di Chance Renard-Il Professionista ed ecco il blog.

L.

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