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Dalle bancarelle pesco questo vecchio numero di “Segretissimo” (Mondadori) della gestione di Stefano Magagnoli.

L’illustrazione di copertina è firmata da Manlio Truscia.

La scheda di Uruk:

1426. Il Tuttofare (Gatekeeper, 1998) di Philip Shelby [24 dicembre 2000] Traduzione di Giuseppe Settanni
Inoltre contiene il racconto: Baywatch, di Eugenio Garzotto

La trama:

Cercasi tuttofare per riparazione urgente. Necessari 15 anni di esperienza e buone referenze. Chiamare 001-1-202-555-1647.
Il Tuttofare è un killer professionista rimasto quindici anni “in esilio” dopo aver fallito un attentato. Ora, contattato dal suo ex committente, ha la possibilità di riscattarsi: dovrà recarsi negli Stati Uniti per compiere un omicidio di altissimo livello. Per eludere le maglie dei servizi segreti, sarà accompagnato dall’ignara Hollis Freemont, addetta dell’ambasciata USA, che lo crede un semplice cittadino da rimpatriare. Ma la donna scoprirà che è stato proprio il Tuttofare a ucciderle i genitori, quindici anni prima, nel corso del suo ultimo sporco lavoro…

L’incipit:

Maggio. Il capanno di caccia era costruito con materiali naturali raccolti sul luogo: massi presi dal greto del fiume, ardesia, legno di cedro rosso dell’Ovest. Il tetto spiovente e la pianta squadrata facevano sì che si mimetizzasse quasi perfettamente con il paesaggio anche a brevissima distanza. La collinetta su cui sorgeva l’edificio era circondata da abeti torreggiami che impedivano di scorgerlo dall’alto. Le finestre avevano vetri antiriflesso.
Il padrone del capanno di caccia stava sulla terrazza, che correva lungo tutta la facciata principale. Era sulla sessantina, piuttosto tarchiato, e si puntellava sulle gambe tenendole ben larghe come un capitano sul ponte di comando del suo veliero. Il viso abbronzato, solcato da rughe profonde, velato da una barba ispida di due giorni, e le borse pesanti sotto gli occhi, azzurri e penetranti, completavano il suo aspetto da vecchio lupo di mare. In realtà, solcare l’oceano non era mai stata la sua passione, anche se era un abile nuotatore e conosceva a memoria le rive del vicino lago per averlo attraversato spesso in lungo e in largo in canoa.

L’autore:

Acclamato autore dei due appassionanti thriller Lost Rights e Days of Drums, Philip Shelby conferma la sua fresca vena narrativa con Il Tuttofare. Vive a Los Angeles, dove sta lavorando alla stesura del suo quarto romanzo.

L.

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