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La Piemme porta in libreria un nuovo grande romanzo a sfondo storico firmato da Conn Iggulden: Il trono di sangue.

La scheda di Uruk:

Il trono di sangue (Dunstan, 2017) di Conn Iggulden [14 novembre 2017] Traduzione di Paola Merla

La trama:

È l’anno 937 e il re Æthelstan, nipote di Alfred il Grande, si prepara all’attacco delle terre settentrionali. È il momento decisivo: dopo quest’ultima guerra, il suo sogno di un’Inghilterra unita potrà finalmente realizzarsi, oppure sgretolarsi miseramente sotto il peso della sconfitta. C’è qualcuno che può aiutarlo, uno degli uomini che stanno guadagnando più influenza a corte: il giovane prete Dunstan di Glastonbury. Un uomo diverso dagli altri. Ambizione, talento e intelligenza politica fanno di lui un alleato fondamentale del re, e ovviamente un bersaglio di nemici invidiosi e malevoli. Ma Dunstan non teme nessuno, neanche il diavolo in persona. Santo, profeta, politico, accusato di stregoneria, Dunstan sarà destinato, nella sua vita leggendaria, a lasciare la sua impronta nella storia di una nazione: e il sogno di unire l’Inghilterra diventerà, sotto la sua guida e la sua visione, una possibilità reale. Dal piccolo villaggio del Wessex dov’è nato, alla corte di Æthelstan, ai colli di Roma, Dunstan compirà così il suo cammino. Ma l’unità fa paura a chi divide per governare, e nessun trono, neanche spirituale, è mai davvero al sicuro…
Un personaggio epico, una parabola narrativa straordinaria, le cupe e inquietanti atmosfere del Medioevo inglese: il nuovo romanzo di Conn Iggulden, come sempre, fa della Storia la narrazione più avvincente di tutte.

L’incipit:

Che cos’è una prima riga, se non una porta aperta da una mano invisibile?
Ecco, ho cominciato. Dopo tanto tempo. Come la zampa di un corvo tuffata nell’inchiostro e trascinata sulla pagina, così trema la mia mano. Devo cancellare con la sabbia gli scarabocchi neri da questa fine pergamena? Non sono certo fogli grigi, usati e riusati, io vedo davanti a me campi vergini, pronti per l’aratro. Il mio migliore inchiostro si afferra alla pagina come un peccato mortale all’anima, voglioso di restarvi. Eccomi qua. Se è Dunstan che cercate, non rinnegherò il mio nome.
I miei primi ricordi sono di dolcezza, di miele rubato da un vaso sulla mensola di mia madre quando avevo tre o quattro anni. Dopo mi addormentai al sole con la faccia tutta sporca e non penso di essere stato mai più tanto felice. Mi svegliai all’improvviso al tocco di non so quale creatura priva di ragione, un moscone, forse, un qualche insetto che si agitava nella massa appiccicosa e che mi fece balzare in piedi agitando le braccia, il frullio delle ali ronzanti sulle labbra
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L’autore:

Conn Iggulden è il più grande autore inglese di romanzi storici, nato a Londra nel 1971. Ha esordito con la fortunatissima serie dedicata alle imprese di Giulio Cesare, seguita dall’altrettanto amata saga di Gengis Khan, entrambe pubblicate in Italia da Piemme. Ha avuto un enorme successo con l’ultima serie, dedicata alla Guerra delle due Rose.

L.

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