Tag

, , , ,

Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati nell’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

1087. SAS: l’ostaggio di Teheran [SAS 87] (L’otage d’Oman, 1987) di Gérard de Villiers [27 dicembre 1987] Traduzione di Mario Morelli
Inoltre contiene il saggio:
– [Top Secret] Quasi tutti gli uomini del direttore, di Fernando Villa

La trama:

Un ostaggio nelle mani degli Sciiti, una compravendita di pietre preziose, gli Stati Uniti costretti a trattare con i rapitori, dando armi in cambio di una vita umana. Lo scenario, di recente, è apparso sui mezzi d’informazione di tutto il mondo. Ciò che non è emerso è stato il lavoro ingrato, quasi oscuro, dei servizi segreti di ogni latitudine. E, naturalmente, ciò che ha fatto SAS, l’agente “nero” della CIA, l’uomo dagli occhi d’oro e dall’abito dal taglio perfetto, pronto ad attaccare, ma anche ad arrendersi alle belle donne. E di belle donne, il romanzo è pieno: dall’affascinante Susan Rawlings al nugolo di splendide filippine dai molti usi. Ma non saranno loro a salvare SAS. Ci vorranno Chris Jones e Milton Brabeck, più l’astuzia del principe delle spie, per evitare che le trappole tese dagli scaltri rapitori si concretizzino in un attacco mortale.

L’incipit:

William Schackley fissava le pale immobili del grande ventilatore sospeso sopra la sua testa come una minaccia… incongruo oggetto di lusso in quella stanza di otto metri quadri nella quale marciva esattamente da sessantotto giorni: un ufficio in disuso che dava sul parcheggio sotterraneo del moderno edificio ormai senza inquilini, alla periferia sud di Beirut. L’americano ripensò per l’ennesima volta ai pochi secondi che avevano cambiato la sua vita. Erano le sette e mezzo del mattino e lui, come al solito, si stava recando al suo ufficio. Due automobili, una Mercedes color granata e una Renault 12 bianca, senza targhe, erano sbucate dalla via Hamra, bloccando la sua Dodge. Poi gli spari, i vetri volati in frantumi, il suo autista accasciato sul volante, insanguinato, i giovinetti ancora quasi imberbi in tenuta mimetica, armati di Kalashnikov, che lo strappavano fuori dalla macchina. Il più agitato continuava a urlare: — Andiamo, andiamo, se no vi ammazzo!
William Schackley aveva sentito male dietro l’orecchio per qualche settimana, nel punto in cui lo avevano colpito col calcio di un’arma.
L’ultima cosa che aveva notato prima di perdere conoscenza erano stati i passanti che scappavano o voltavano la testa dall’altra parte. Era tornato in sé sdraiato sul pavimento tra i posti anteriori e quelli posteriori della Mercedes. Tre uomini erano seduti sul sedile posteriore con i piedi sulla sua schiena. La macchina correva nel traffico pazzesco di Beirut ovest, preceduta dalla Renault bianca che si faceva largo a furia di raffiche sparate in aria. Durante il tragitto gli avevano bendato gli occhi e gli avevano legato dietro la schiena le mani ammanettate.
Mezz’ora dopo i suoi rapitori erano penetrati in un sotterraneo e lo avevano subito rinchiuso dove si trovava in quel momento!

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

– Ultimi post simili: