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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

Tre cowboy per Natale (Cowboys for Christmas, 2014) di Jan Springer [Spunky Girl Publishing 2017] Traduzione di Arianna Giorgi

La trama:

Jennifer Jane (JJ) Watson ha trascorso gli ultimi dieci anni in un carcere di massima sicurezza.
L’ultima cosa che si aspetta è di uscire in anticipo con in mano un lavoro e finire in un ranch sperduto nelle foreste canadesi a servire il pranzo di Natale a tre dei cowboy più sexy che abbia mai visto!
Rafe, Brady e Dan pensavano di assumere due ex-detenuti per aiutarli a mandare avanti il ranch e il bestiame, invece scoprono di aver assunto una donna bella e attraente.
Nella natura innevata dell’Ontario del nord, la compagnia femminile è cosa rara.
Ed è qualcosa che i tre cowboy amano condividere…
Sono dominatori, belli come il peccato e riempiono la mente di JJ con le fantasie sessuali più bollenti che abbia mai avuto. D’un tratto, comincia a desiderare i tre cowboy come il regalo di Natale perfetto per lei, sperando in qualcosa che forse non potrà mai avere… un “per sempre felici e contenti.”

L’incipit:

Carcere Femminile di Duncane, Quebec, Canada
“Sì, perfetto. Grazie per il favore, Jenna, lo apprezziamo. Sarà lì questa sera.”
Jennifer Jane Watson fissava l’ufficiale di sorveglianza, Sabrina Heathers, mentre parlava al telefono. L’ufficiale continuava a guardarla con un sorriso incoraggiante e un senso di speranza che JJ proprio non sentiva. A dire il vero, non aveva più avuto un briciolo di speranza dal giorno in cui la giuria l’aveva dichiarata colpevole più di dieci anni prima, proprio nel giorno del suo diciottesimo compleanno.
Non importava che JJ avesse ucciso il suo patrigno per legittima difesa, o che lo avesse fatto fuori perché aveva picchiato a morte sua madre. No, la giuria aveva deciso che lei era colpevole di omicidio premeditato perché si era elevata a giudice e si era fatta giustizia da sola.
Si erano sbagliati a condannarla. Merda, il sistema giudiziario faceva errori ogni giorno, e lei avrebbe dovuto imparare a convivere con quella consapevolezza se non voleva diventare matta.
“Ho appena confermato il lavoro perfetto per te. Sono tutti d’accordo, quindi puoi cominciare,” disse Sabrina mentre riattaccava il telefono. Afferrò un blocco di carta e cominciò a scrivere.
Sì, come se JJ volesse un lavoro. Aveva vissuto anni in una cella di prigione di sei piedi per otto e l’ultima cosa che voleva era essere un robot e rimanere bloccata su qualche linea di montaggio scadente o fare qualche lavoro da centralinista dalle nove alle cinque. No, voleva la sua libertà. Voleva fare le sue cose e fingere che gli ultimi dieci anni della sua vita non fossero mai esistiti.
JJ guardò il minuscolo ufficio dell’ufficiale di sorveglianza, pieno come un uovo, e aggrottò la fronte vedendo il piccolo albero di Natale artificiale appoggiato sullo schedario. Sembrava triste con quegli addobbi di plastica e quegli orpelli fasulli. Proprio come la sua anziana ufficiale di sorveglianza sembrava fasulla con le sue lunghe ciglia finte nere, le sue unghie rosse stralunghe che dovevano essere finte, e i capelli decolorati biondi tirati all’indietro per evitare che si vedessero le rughe.
No, non voleva più saperne di quell’atmosfera insopportabile. Voleva un albero di Natale vero, come quello che aveva da bambina. Voleva sentire l’odore di pino e dei festoni di popcorn e voleva appendere fragili palle di vetro all’albero, e guardare le luci colorate che lampeggiavano alle finestre delle case.
“Correctional Services partecipa a molti programmi diversi e partecipa con molti datori di lavoro che sono disposti ad assumere galeotti recentemente rilasciati sulla parola. Sei stata fortunata a proporti per il progetto pilota Freedom Run così potrai ottenere una veloce e piena libertà vigilata. Fortunata anche che io conosca personalmente Jenna. Lei è la proprietaria di
Cowboys Online e sono anni che dà lavoro ai galeotti tramite la sua società. Speriamo che il tuo periodo fortunato continui.”
Certo, fortunato. Come no.
Sabrina si interruppe. Se stava aspettando che JJ le baciasse il culo e la ringraziasse, avrebbe atteso fino al prossimo anno

L’autrice:

Jan Springer è una scrittrice a tempo pieno e vive in Canada, nella regione dell’Ontario. Le piace fare escursioni, kayak, giardinaggio, adora leggere e scrivere. È un membro della Writers Union of Canada e dei Romance Writers of America. Le piace ricevere email e messaggi dai suoi lettori.

L.

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