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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

Oliver, il gatto che salvò il Natale (Oliver The Cat Who Saved Christmas, 2015) di Sheila Norton [30 novembre 2017] Traduzione di Simone Vacatello

La trama:

Oliver è un gatto timido e pigro e raramente si spinge fuori dal pub dove vive. Il suo mondo è tra quelle mura, le avventure non fanno per lui. Ma la sua vita è destinata a cambiare da un giorno all’altro, quando un incendio divampa nella cucina e costringe Oliver ad abbandonare la dimora tanto amata. È giunto il momento di affrontare un ambiente per lui sconosciuto. Eppure Oliver non ha grandi difficoltà a farsi amare dagli uomini, che si mostrano gentili e premurosi con lui. Un giorno però, tra i volti allegri di tanta gente, nota una ragazzina molto triste e sola. Ha bisogno di un amico, pensa Oliver. E visto che siamo vicini al Natale, perché non diventare il protagonista di un piccolo miracolo…

L’incipit:

La notte peggiore di tutte le mie nove vite iniziò con del pesce avanzato. Questo forse ti suonerà un po’ strano, micetto. Dopotutto, noi gatti amiamo il pesce – giusto? – e io stesso mi nutrivo spesso di avanzi, dato che vivevo in un pub che veniva anche chiamato, chissà perché, tavola calda. In realtà il vero problema non fu il pesce che mangiai quella notte ma quello che sarebbe successo dopo, una volta tornato alla mia sedia preferita, di fianco al camino, per addormentarmi in pace.
Ora però smettila di saltare qua e là per acchiappare quella mosca, se vuoi che ti racconti questa storia. È un’avventura lunga per un micio piccolo come te e a tratti un po’ spaventosa, ma se ti dai una calmata e presti attenzione potresti imparare qualcosa. Ecco, così va meglio.
Dov’ero arrivato? Ah ecco, addormentato sulla mia sedia. Dunque, mi risvegliai all’improvviso: fuori era buio, c’era un odore terribile nel pub e qualcosa mi solleticava naso e gola. Capii subito che c’era del fumo, perché le volte in cui il mio umano George accendeva il fuoco nel bar, in modo che fosse bello e accogliente anche nelle sere più fredde, si fiutava nell’aria lo stesso tipo di odore. Quando lo faceva lui, però, il fumo saliva su per il camino e non arrivava dentro la stanza come in quel caso. Mi bloccai per qualche minuto e provai a capire cosa stesse succedendo. Certo, la mia vista notturna di solito è eccellente, ma quella volta il fumo mi irritava gli occhi. In pochi minuti mi scese giù per la gola, allora presi a sgranchirmi le zampe sbadigliando, come facciamo sempre noi mici al risveglio. E fu in quel momento che vidi delle grandi fiamme arancioni arrampicarsi sulle tende. Le scintille volavano ovunque, poggiandosi sulle sedie lì accanto.

L’autrice:

Sheila Norton vive nell’Essex e ha iniziato a concentrarsi sulla scrittura dopo essere andata in pensione. I suoi romanzi più recenti sono pubblicati da Ebury (Penguin Random House) e sono storie che hanno come protagonisti gli animali. Per saperne di più www.sheilanorton.com

L.

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