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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

Un bacio a Natale [Fool’s Gold 12.5] (Christmas on 4th Street, 2013) di Susan Mallery [Harmony Romance n. 144, 12 dicembre 2014] Traduzione di Fabio Pacini

La trama:

Il Natale o lo ami o lo odi con tutto il cuore. Per Noelle Perkins è il periodo migliore dell’anno e, ora che il fato le ha concesso una seconda possibilità, ha deciso di aprire un negozio di accessori natalizi – La soffitta di Natale – nella splendida cittadina di Fool’s Gold, così da poter rivivere le festività con lo stesso spirito di quando era bambina . Piano, piano, infatti, Noelle sta rimettendo insieme i pezzi della propria vita, si è lasciata alle spalle un periodo davvero difficile, e ora ha intenzione di godere di ogni minimo attimo di bellezza. Non le manca niente, a parte forse l’amore. Ma va bene così! Finché un giorno non si incaglia con la macchina in un cumulo di neve e un aitante sconosciuto la aiuta a uscirne. Solo a guardarlo, Noelle inizia a pensare che forse anche quell’ultimo tassello di perfezione andrà al suo posto.
Gabriel Boylan, al contrario di lei, non ha alcun bel ricordo legato alle festività invernali. Figlio di un militare che lo ha allevato con la severità riservata alle caserme, Gabriel è diventato medico dell’esercito e ora è tornato a Fool’s Gold per un periodo di convalescenza, dopo le ferite riportate in servizio. Passare Natale con la famiglia lo alletta quasi come starsene sotto un attacco aereo, ma forse questa vacanza forzata avrà i suoi lati positivi. E Noelle Perkins sembra proprio uno di questi.

L’incipit:

Nella vita reale, la neve era molto meno incantevole di quanto non apparisse nei film e nei documentari televisivi, pensò Noelle Perkins quando la sua auto andò a sbattere contro un mucchio di neve al termine di un pauroso testacoda. Era accaduto senza alcun preavviso, mentre risaliva la montagna a velocità moderata. Non aveva fatto nessuna manovra strana, eppure, tutto a un tratto, senza un perché, la sua utilitaria aveva sbandato e il mondo aveva cominciato a vorticarle attorno. Forse aveva anche cacciato un paio di strilli, ma poiché era sola non era necessario che lo ammettesse.
Si guardò in giro, notando che il muso della vettura era penetrato per una ventina di centimetri in un consistente cumulo di neve. La buona notizia era che non era lontana dalla sua destinazione. La cattiva era che, dopo aver assolto il suo compito, avrebbe dovuto trovare un altro mezzo di trasporto per scendere dalla montagna.
Ogni cosa a suo tempo, si disse mentre spegneva il motore e sganciava la cintura di sicurezza. Prima il cucciolo, poi si sarebbe preoccupata del viaggio di ritorno.
Noelle aprì la portiera e, non appena uscì dall’abitacolo, capì perché la macchina era impazzita. La neve, quando gela, diventa estremamente sdrucciolevole. I piedi le scivolarono e fu costretta ad aggrapparsi al tettuccio per non cadere.
«Non va bene, non va bene per niente» mormorò, riacquistando l’equilibrio e richiudendo lo sportello. Poi, con grande cautela, si avviò verso la casa che sorgeva alla fine del lungo viale.
La neve era arrivata presto a Fool’s Gold. Alla fine di ottobre, ne erano venuti giù una ventina di centimetri, che si erano sciolti subito. Ai primi di novembre aveva nevicato ancora e adesso, neanche dieci giorni dopo, questa piccola bufera. Però in paese era diverso, pensò, agitando le braccia nel tentativo di tenersi diritta quando la suola del suo stivale destro slittò di nuovo su una lastra di ghiaccio.
In paese c’erano gli spazzaneve e i marciapiedi venivano spalati. Qualcuno ci spargeva sopra una polverina magica e si poteva camminare senza rischiare di rompersi l’osso del collo. Non aveva mai problemi in paese.
Certo, crescere in Florida e poi trasferirsi a Los Angeles per lavoro, non l’aveva aiutata a essere pronta ad affrontare un vero inverno. Alzando gli occhi, vide che era a un metro dalla scala della veranda e commise l’errore di allungare il passo. I piedi scivolarono all’indietro e, se all’ultimo secondo non fosse riuscita ad afferrare il corrimano, sarebbe finita lunga distesa per terra.

L’autrice:

Susan Mallery, autrice californiana di oltre cinquanta romanzi, trae ispirazione dalla sua vita quotidiana. «Ho davvero sposato l’uomo che ho sempre sognato» confessa.

L.

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