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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

I fratelli Kristmas (2015) di Giacomo Papi [2015]

La trama:

È la notte del 24 dicembre, ma il vecchio Niklas Kristmas, alias Babbo Natale, non può consegnare i regali. Ha una febbre da cavallo e una tosse spaventosa. Se uscisse al gelo – sentenzia l’elfo dottore – ci lascerebbe le penne. Cosí, a malincuore, l’incarico viene affidato a Luciano, il fratello minore di Niklas. I due hanno litigato anni prima, perché Luciano è un uguagliatore: per lui tutti i bambini sono uguali, e vuole portare a ciascuno lo stesso numero di doni. Mentre lo gnomo orologiaio rallenta il tempo, Luciano ed Efisio, il nano picchiatore, partono a bordo della slitta volante. Ma l’avido industriale dei giocattoli Panicus Flynch, che trama per impadronirsi del Natale, ha sguinzagliato sulle loro tracce le feroci valchirie. Ad aiutare Luciano ed Efisio saranno Maddalena e suo fratello Pietro, due bambini di nove e dodici anni. Per portare a termine la missione c’è bisogno del loro coraggio.

L’incipit:

– Sei sveglio?
– No!
– Dormi?
– Sì!
Maddalena aggrottò la fronte. Se suo fratello dormiva come faceva a parlare? Era la notte del 23 dicembre, la stanza era buia e le strisce luminose sul soffitto assomigliavano al sedere di una zebra o alla bocca aperta di un mostro. Pietro, suo fratello, le aveva spiegato che non c’era niente di cui avere paura, quelle forme in bianco e nero erano soltanto le luci della strada che filtravano in camera attraverso la persiana, però adesso lui dormiva e la paura di Maddalena cresceva.
– Ma scusa, Pietro, se dormi come fai a rispondere?
Pietro, questa volta, non ci cascò. Rimase zittissimo. Maddalena si mise in ascolto: in effetti il respiro di Pietro sembrava quello profondo del sonno. Tutto nella stanza era calmo, quando all’improvviso si udirono dei rumori.
Tic. Tac. Tic. Tac. Tac.
Passi nel silenzio, tipo suole sul marciapiede.
Tic. Tac. Tic. Tac. Tac.
Passi lenti e regolari, sempre più vicini. Forse era uno zoppo. Sembrava il ticchettio di un orologio antico, un topo pazzo che rosicchiava una trave o il battito del cuore di una bambola di pezza. Un brivido le scivolò per il corpo.
– Pietro? Pietroo? Pietrooo? Mi rispondi per favore? Dormi?
– Sì.
– Ma se dormi come fai a parlare?
Aveva alzato la voce.
– Sono un sonnambulo. Uuuuuhhhhhhh…
– Non è vero, non mi fai paura, e poi i sonnambuli non ululano, quelli che ululano sono i lupi mannari.
– E i fantasmi…
– Sì, è vero, anche i fantasmi.
– Allora sono il fantasma di un lupo mannaro sonnambulo. Uuuuuhhhhhhh…

L’autore:

Giacomo Papi ha pubblicato per Einaudi Stile Libero È facile ricominciare a fumare. Se sai come farlo (2010), I primi tornarono a nuoto (2012), I fratelli Kristmas (Stile Libero 2015 e Super ET 2016) e La compagnia dell’acqua (2017). Dirige la scuola di scrittura Belleville.

L.

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