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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

Seduzione di Natale (Lessons in Seduction, 2011) di Sandra Hyatt [Harmony Destiny n. 1988, 27 dicembre 2012] Traduzione di Lara Zandanel

La trama:

La prima regola del protocollo recita: è vietato per un membro della famiglia reale intrattenere relazioni con il personale. Ma per il principe Adam Marconi si tratta per lo più di una linea guida, che può ben contemplare un’eccezione. Soprattutto quando si tratta di Danielle St. Claire, amica d’infanzia e sua autista personale. Anche un principe ha diritto a un po’ di sano divertimento, e dividere una, o due… o dieci notti di passione con una donna estremamente riservata a cui insegnare l’erotica danza dell’amore non potrà certo rivelarsi un pericolo per il regno. Almeno fino a quando nel gioco non subentra un imprevisto che potrebbe far scoppiare lo scandalo del secolo.

L’incipit:

Keep calm and carry on. Danni St. Claire aveva letto quello slogan da qualche parte e le sembrava veramente appropriato alla situazione. Piegò le dita ricoperte dai guanti, prima di tornare a stringerle intorno al volante.
I suoi passeggeri, al di là del divisorio, non le prestavano attenzione. Lo facevano raramente. Soprattutto se lei si limitava a fare bene il suo lavoro. In quel caso, il lavoro consisteva nel riportare alle rispettive destinazioni Adam Marconi, erede al trono del principato di San Philippe, e la sua favolosa compagna della serata.
Senza incidenti.
E, cosa più importante, senza che Adam si rendesse conto che era lei alla guida. Poteva farcela. Soprattutto se teneva la bocca chiusa. A volte aveva delle difficoltà su quel fronte, parlava a vanvera quando non era richiesto. Ma quella sera poteva riuscirci. Quanto poteva essere difficile? Non aveva motivo di parlare. Si sarebbe occupato qualcun altro di aprirgli e chiudergli la portiera. Tutto quello che lei doveva fare era guidare. E se l’avesse fatto come si deve, non avrebbe attirato l’attenzione. Sarebbe stata invisibile. Un’ombra. Ferma a un semaforo si sistemò il cappello da autista di suo padre leggermente più calcato sulla fronte.
Un compito delicato, da svolgere con riservatezza, le avevano comunicato a palazzo. Sapeva che suo padre non avrebbe mai voluto che quel lavoro andasse a Wrightson, l’uomo che considerava un rivale per la posizione di autista capo. Danni ricordava ancora con chiarezza l’ultima volta che aveva guidato per un membro della famiglia reale, mentre frequentava il college. Non aveva più visto Adam da allora.
In ogni caso, non sapeva che sarebbe stato lui il suo passeggero di quella sera. Quando aveva intercettato la chiamata, aveva pensato di dover andare a prendere la compagna di Adam, una bellissima ed elegante ricercatrice di una famosa università, e accompagnarla al ristorante. Ma poi – avrebbe dovuto sapere che ci sarebbe stato un
poi – avrebbe dovuto accompagnarli entrambi a casa. Era ovvio, a ripensarci, che ci fosse qualcosa a giustificare la riservatezza della richiesta.
Il suo stomaco gorgogliò. Non aveva avuto tempo di cenare. E suo padre non vedeva la necessità di tenere una scorta di snack nel vano portaoggetti. Nel frigo sul retro della limousine c’era ogni sorta di prelibatezze ma difficilmente avrebbe potuto chiedere che gli passassero qualcosa. Nel migliore dei casi sarebbe stato poco appropriato. Avrebbe dovuto farsi bastare la confezione di mentine che aveva in tasca.

L’autrice:

Sandra Hyatt, tra le autrici più amate e lette dal pubblico italiano.

L.

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