Tag

,

Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

Un cucciolo per Natale (The Lost Christmas Puppy, 2015) di Linda Steliou con Punteha van Terheyden [novembre 2015] Traduzione di Laura Agostinelli

La trama:

La piccola Linda ha solo tre anni quando confida a Babbo Natale un segreto: «Ciò che voglio di più al mondo è un cagnolino tutto per me». Ma i Natali passano, e l’animaletto tanto desiderato non arriva mai. Linda nel frattempo cresce, diventa moglie e madre, e il sogno di avere finalmente un cucciolo è inevitabilmente relegato in un angolo della sua mente. Almeno fino a quando, più di sessanta anni dopo, ecco che un ospite inaspettato si presenta alla sua porta e riaccende in lei quel desiderio infantile, espresso tanto tempo prima.
Una toccante parabola sull’infanzia, sull’amore e su come un animale possa davvero cambiare la vita di una persona.

L’incipit:

Era il 1945, e mentre gli abitanti di Londra si erano riversati in massa sulle strade a cantare, ballare e celebrare la fine della seconda guerra mondiale, una coppia in particolare aveva anche un altro motivo speciale per festeggiare.
In una piccola clinica privata, distante chilometri dalla vita della città, Bett Peck aveva dato alla luce quella figlia tanto attesa. Osservando la testolina di riccioli color rame scuro della sua bellissima bimba, che dormiva beata tra le sue braccia, Bett era sicura che fosse davvero valsa la pena di mettere a rischio la propria vita per portare quella creatura nel loro mondo, quello suo e di suo marito Bill. Negli anni precedenti, Bett aveva subito la traumatica perdita di tre bambini, due maschi e una femmina, nati perfettamente integri ma tragicamente silenziosi.
Il medico aveva caldamente consigliato a Bett di lasciarsi alle spalle il sogno di diventare madre per evitare rischi con il suo «cuore stanco», come l’avevano definito.
Ma, stoica quale era, Bett aveva continuato con determinazione a perseguire il sogno suo e di suo marito Bill. Quando era rimasta nuovamente incinta, il medico, per risparmiarle un’altra dolorosa perdita, le aveva detto che avrebbe avuto bisogno di completo riposo per tutto il periodo della gravidanza.
In vista della pioggia di bombe che sarebbe caduta su Londra e dei suoi devastanti effetti, Bett era stata costretta a lasciare la sua casa di Vauxhall per trasferirsi in una clinica privata di Abingdon, nell’Oxfordshire, considerata un rifugio relativamente sicuro.

L’autrice:

Linda Steliou è riuscita a pubblicare Un cucciolo per Natale a un concorso indetto da una rivista inglese per la miglior storia autobiografica. Vive in Grecia con il marito Stephen e molti amici a quattro zampe. Un cucciolo per Natale è la sua opera d’esordio.

L.

– Ultimi post simili: