Il 21 dicembre 2017 trovo in edicola il primo numero della collana “Capire la psicologia” (Hachette): dal sito ufficiale mi sembra di capire che è la riedizione di un’opera già pubblicata.

In totale si tratta di 59 uscite settimanali – dal gennaio 2018 il giorno d’uscità sarà il martedì – al costo di € 9,99 l’una, tranne questa prima uscita ad € 1,99 e la seconda e terza uscita, al costo di € 9,99 per entrambe.
Il costo totale dell’opera sarà dunque di € 571,42.

Presentazione della collana:

Una collana di libri pensata e scritta da un team di esperti che permette di capire, grazie a un linguaggio semplice e un’esposizione chiara, i grandi psicologi e psicoanalisti che hanno indagato l’animo umano e i segreti delle relazioni, svelando le dinamiche della società e le parti più profonde di noi.

Il comitato scientifico:

Un team di ricercatrici e professioniste di prim’ordine: Anna Giardini, psicologa e psicoterapeuta, membro della Società Italiana di Terapia Cognitivo comportamentale e professore a contratto all’Università di Pavia (città dove svolge l’attività clinica) con numerose pubblicazioni al suo attivo, cura l’intera opera e guida Ilaria Baiardini e Francesca Sicuro, psicoterapeute di orientamento cognitivista, Barbara Cacciola, psicoterapeuta specializzata nella riabilitazione dei disturbi dell’apprendimento, Marina Maffoni e Laura Ranzini, psicologhe.

 

La trama del primo libro:

Nato nel cuore dell’impero austro-ungarico tra contraddizioni e splendori, testimone della fine della Belle Époque sotto le macerie della Prima guerra mondiale, morto esule in Inghilterra per sfuggire alla tragedia del nazismo, Sigmund Freud rappresenta una delle figure più importanti del pensiero contemporaneo.
Partendo dalla ricerca di nuove cure per le malattie mentali, il padre della psicoanalisi ha esplorato, come un archeologo, gli abissi dell’inconscio e le strutture della mente, ha interrogato sogni e lapsus, ha sfidato la morale dell’epoca interrogandosi sulla sessualità e sul suo peso nel nostro equilibro psichico.
Oggi come allora, tra esaltazioni e contestazioni, la sua vastissima produzione intellettuale accompagna il lettore in un’avventura culturale che spazia tra la psicoanalisi, la psicopatologia, l’arte, il mito, la letteratura, la storia, la società.

L’introduzione:

Sono passati più di cent’anni da quando Freud ha cominciato a pubblicare le sue opere, che hanno cambiato la storia del pensiero sul funzionamento dell’uomo.
Freud è l’Einstein della psicologia. Leggerlo oggi può sembrare anacronistico e quasi fuori dal tempo, eppure tutti quelli che sono venuti dopo hanno pensato e scritto seguendo o contrastando il suo pensiero. Anche gli psicologi teorici contemporanei, magari pur non facendo più riferimento diretto alle sue opere, sono comunque da considerarsi suoi “nipoti”. Questo non va mai dimenticato.
Irma, Dora, Elisabeth von R., Hans sono diventati pazienti famosi in tutto il mondo e hanno nutrito il pensiero e le fantasie di numerosi futuri psicologi, ma anche dei non addetti ai lavori.
Naturalmente, già prima di Freud si sognava e si tentava di dare un significato ai sogni, ma solo dopo di lui si è cercato di attribuirvi un senso in modo scientifico. Il suo saggio sull’interpretazione dei sogni appartiene ormai alla storia, ma chiunque interpreti i sogni oggi ne è inevitabilmente stato ispirato.
Rivoluzionaria è anche la sua lettura della sofferenza psicologica: ognuno di noi ha una piccola psicopatologia nella vita quotidiana, l’inconscio è una parte di ciascuno e il balletto tra Es, Io e Super-io conduce a comportamenti che si manifestano nella vita di tutti i giorni. Certo, con un livello di gravità diverso — ed è questo che fa la differenza fra malattia e normalità — ma in tutti, nessuno escluso, c’è una psiche al lavoro con pulsioni e meccanismi di difesa universali.
L’angoscia, la paura, i desideri difficili da esprimere: anche i lati bui ci appartengono, e Freud con coraggio ce li ha indicati facendoci capire che anch’essi sono carburante per il nostro motore. Tutti proviamo pulsioni sessuali, pulsioni di vita (Eros) e pulsioni di morte (Thanatos): se impariamo a non averne timore e le trasformiamo in risorse, l’esistenza può riservarci entusiasmanti sorprese.
Ecco, Sigmund Freud è tutto questo ed è il pilastro, il punto di partenza di un viaggio che percorreremo insieme alla scoperta di quanta ricchezza possa darci il sapere psicologico.
Con curiosità, per capirsi e capire.
Buon viaggio!

Anna Giardini

L’incipit:

Sigismund Schlomo Freud nasce il 6 maggio 1856 a Freiberg in Mähren (oggi Pribor in Repubblica Ceca), piccolo villaggio nel cuore della Moravia, regione dell’impero austriaco dove la sua famiglia (tutti commercianti) si è trasferita. Il padre Jakob, così mansueto da sembrare quasi un inetto, è al terzo matrimonio e ha già avuto due figli, Emanuel e Philipp. La madre Amalia Nathansohn è addirittura più giovane del primogenito del marito. La nuova nascita e la circoncisione vengono registrate sulla Bibbia di casa, secondo l’usanza ebraica, e Sigismund cresce in una grande famiglia allargata. Al rispetto della tradizione però non fa seguito una rigida educazione ai riti e alle credenze degli antenati, lasciando nel giovane grosse lacune in merito. Per Freud, che non esiterà a dichiararsi convintamente ateo e contrario a ogni religione, quella ebraica sarà sempre una tradizione culturale a cui sente di appartenere, prima ancora che un culto con cerimonie e obblighi.

Il piano dell’opera:

Corrente Autori in questa collana
Strutturalismo / funzionalismo Wilhelm Wundt, George H. Mead
Psicoanalisi Sigmund Freud, Jacques Lacan, Bruno Bettelheim, Cesare Musatti
Psicologia dell’apprendimento Ivan Pavlov
Pedagogia scientifica Maria Montessori
Psicologia sociale Erich P. Fromm, Albert Bandura
Gestalt Wolfgang Köhler
Psicologia analitica Carl G. Jung
Comportamentismo John B. Watson, Burrhus Skinner
Psicologia
delle relazioni oggettuali
Melanie Klein,
Donald Woods Winnicott
Psichiatria/psicoanalisi interpersonale Harry Stack Sullivan
Psicologia dell’io Anna Freud
Scuola storico-culturale / interazionismo simbolico Lev S. Vygotskij, Oliver Sacks
Psicoterapia sistemico-relazionale Gregory Bateson
Analisi transazionale Eric Berne
Cognitivismo Jerome s. Bruner, Francisco Varela, Lawrence kohlberg
Costruttivismo George Kelly, Paul Watzlawick
Epistemologia genetica Jean Piaget
Analisi bioenergetica Alexander Lowen
Teoria cognitivo-sociale
delle emozioni
Jerome E. Singer,
Stanley Schachter
Teoria dell’attaccamento John Bowlby, Mary Ainsworth
Psicologia archetipica James Hillman
Psicotanatologia Elisabeth Kübler-Ross
Psicologia umanistica Abraham H. Maslow, Carl R. Rogers
Studi sulle espressioni facciali Paul Ekman
Mindfulness Jon Kabat-Zinn
Teoria delle intelligenze multiple Howard Gardner
Psicologia positiva Martin E.P. Seligman
Teoria dell’intelligenza emotiva Daniel Goleman
Cognitivismo post-razionalista Vittorio Guidano

L.

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