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Cominciano nel migliore dei modi le Bancarelle di Natale 2017: con un bel numero d’annata de “I Classici del Giallo Mondadori“, in cui il direttore Alberto Tedeschi presenta la sua traduzione d’un romanzo di uno dei maestri del noir.

L’illustrazione di copertina è firmata da Oliviero Berni.

La scheda di Uruk:

274. I colpevoli hanno paura (The Guilty Are Afraid, 1957) di James Hadley Chase [26 luglio 1977] Traduzione di Alberto Tedeschi

La trama:

… Lei era seduta al suolo, con la faccia rivolta verso di me. Aveva indosso un costumino da bagno azzurro pallido, e la sua epidermide dorata era madida di sudore.
Gli occhi erano fissi, allucinati.
Lungo la spalla sinistra vidi un rivolo di sangue coagulato.
Era una bella bruna, coi capelli di seta: ventiquattro o venticinque anni, figura da indossatrice.
Troppo giovane per morire…

L’incipit:

La prima cosa che attirò il mio sguardo, fuori della stazione di Saint Raphael City, fu una bionda in bikini, con un cappellone che non finiva più e con gli occhiali neri che parevano due ciambelle. Aveva un corpo – e ce n’era una bella superficie in mostra – di raso dorato. Se l’avesse disegnato il famoso Varga, , ne sarebbe stato fierissimo.
Stava salendo, calma calma, su una berlina Cadillac, e intanto gli uomini soli si lustravano la vista.
Mi lustrai la vista anch’io.
La bionda si accomodò per bene al volante e girò uno sguardo sdegnoso sui propri sudditi. Mentre si avviava, mi vide e sogghignò apertamente.
Il facchino che mi portava il bagaglio mi diede una gomitata.
— Giovanotto, questo è ancora niente. Vedrete sulla spiaggia! Volete un tassì?
— Ce ne sono molte, come quella? — domandai imbambolato. — Al mio paese, metterebbero dentro, una che mostrasse tanto di se stessa.
— Qui ce n’è un mucchio. Siamo a Saint Raphael City. Tutto è permesso, da queste parti. Ma non fatevi illusioni. Più roba mettono in mostra, meno mollano. Quattrini ci vogliono, e tanti. Volete un tassì?
Gli dissi che lo volevo e tirai fuori il fazzoletto per asciugarmi la fronte.
La città aveva un aspetto prosperoso. Le macchine di lusso non si contavano. Proteso in avanti, sull’auto che mi portava all’Adelphi Hotel, guardavo dal finestrino le donne, quasi tutte in succinti costumi da bagno o in prendisole. Le più grasse erano in calzoncini.
L’autista sorprese nello specchietto retrovisore la mia espressione tesa, e si volse a metà. — Non vi sembra un macello di sabato sera? — mi chiese.
— Be’, non avete torto. Mica male però, la vostra cittadina.
— Secondo i gusti, io non darei un soldo per Saint Raphael. Bisogna essere milionari per camparci, altrimenti è un massacro. E di milionari, per ogni chilometro quadrato, ce ne sono più qui che in tutto il resto del mondo. Lo sapevate?
Risposi che non lo sapevo e mi domandai se avevo portato con me abbastanza soldi. A Jack, non potevo certo chiederne in prestito.

L’autore:

James Hadley Chase è lo pseudonimo di René Brabazon Raymond (1906-1985), autore britannico di gialli e noir. Con un passato da venditore di libri porta a porta, ha esordito nella scrittura con il romanzo Niente orchidee per Miss Blandish, accolto da immediato successo. Nella sua ricca produzione narrativa ha descritto con ritmo incalzante e stile incisivo un mondo di violenza e pessimismo, popolato di personaggi complessi e ambigui. Si è firmato anche con gli pseudonimi di Raymond Marshall, Ambrose Grant e James L. Docherty.

L.

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