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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

Natale a Puffin Island [Puffin Island 3] (Christmas Ever After, o One Enchanted Moment, 2015) di Sarah Morgan [HarperCollins, 10 novembre 2016] Traduzione di Fabio Pacini

La trama:

Skylar Tempest non riesce proprio a cogliere il leggendario fascino di Alec Hunter. Sì, lui sarà anche l’unico e solo Cacciatore di Relitti, star televisiva di un programma che manda in visibilio milioni di spettatrici, ma per lei non ha mai una parola carina. Con lei è sempre cinico e la considera la classica bionda senza cervello ad alto livello di mantenimento. Così quando, per una serie di sfortunati eventi, a Sky si prospetta l’ipotesi di trascorrere i giorni prima di Natale insieme ad Alec e alla sua famiglia, non fa certo i salti di gioia. E lui non è da meno. Ha già avuto la sua dose di esperienze con donne simili. Una l’ha anche sposata e ne sta ancora pagando le conseguenze… e gli alimenti. Ma Natale è pur sempre un periodo magico, così come lo è Londra sotto la neve e la fiabesca campagna inglese. Soltanto però quando entrambi sono di nuovo a Puffin Island cominciano a capire di essersi mal giudicati. Forse non sono pronti a cominciare una storia d’amore, ma di certo un piccolo flirt sensuale e avventuroso non può fare male. O no?

L’incipit:

Skylar Tempest uscì dall’albergo e alzò il viso. Soffici, grossi fiocchi di neve cadevano da un cielo color blu notte, imbiancandole i capelli e mimetizzandosi sulla lana del suo cappotto bianco.
Allungò la mano e ne prese uno sul palmo, restando a guardarlo mentre si scioglieva.
Londra era stata investita da un’ondata di freddo che prometteva il primo Natale bianco dopo anni. Nevicava da due ore e le strade erano gelate. Incantevoli da guardare, ma letali sotto i piedi, cosa che l’aveva spinta a chiamare un taxi invece di incamminarsi verso la galleria, attraversando il ponte sul Tamigi.
Non voleva arrivare alla serata più importante della sua vita con una caviglia slogata, o peggio.
Lanciando un sorriso al portiere, montò sul taxi in attesa.
Dal calduccio dell’abitacolo, guardò le persone che avanzano sui marciapiedi affollati. Camminavano a testa china, infagottati da strati di lana per tenere a bada il freddo, passando davanti a vetrine piene di decorazioni natalizie.
Affascinata dalle luci e dai colori, resistette alla tentazione di tirare fuori l’album da disegno che si portava sempre dietro. In un mondo che spesso mostrava il suo lato più brutto, Skylar era in perenne ricerca della bellezza che catturava con la sua arte. Lavorava con una varietà di mezzi espressivi, si dilettava con la ceramica, ma il suo primo amore erano i gioielli.
La collana che aveva scelto di indossare per l’occasione era uno dei pezzi forti della sua produzione e costituiva l’unica macchia di colore del suo abbigliamento. Faceva parte della sua ultima collezione, ma lei se ne era innamorata e aveva deciso di tenerla. Le pietre erano una miscela di verdi e azzurri, tonalità mediterranee che infondevano calore ai rigori dell’inverno.
Era la sua grande notte, si trovava in una città che amava e Richard era venuto apposta dall’America per starle vicino.

L’autrice:

Sarah Morgan, inglese, adora la vita all’aria aperta; tra un romanzo e l’altro le piace sciare e fare trekking.

L.

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