Tag

, , ,

Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

Caldo Natale [Harmony Premium n. 120, 21 novembre 2014] Traduzione di Federica Montanari, Daniela Alidori e Raffaella Fontana
Il Natale più bello (His Christmas Angel, 2006) di Michelle Douglas
Complice il Natale (His Mistletoe Bride, 2008) di Cara Colter
Notte di Natale con il capo (The Magic of a Family Christmas, 2009) di Susan Meier

Le trame:

IL NATALE PIÙ BELLO di Michelle Douglas
Cassie non sa come gestire il sentimento che sente crescere per Sol. È così contenta che sia di nuovo vicino a lei, ma sono cambiate parecchie cose, nelle frattempo. Avrà la forza di abbandonarsi all’amore e di fargli un dono speciale?

COMPLICE IL NATALE di Cara Colter
Brody ha un unico desiderio: che le feste di Natale passino in fretta. L’arrivo in città di Lila Grainger, però, sconvolge tutti i suoi piani e più cerca di starle alla larga e più avviene il contrario, sino a quando addirittura una tempesta di neve non li costringe insieme, bloccati in una baita.

NOTTE DI NATALE CON IL CAPO di Susan Meier
Wendy Winston finalmente potrà festeggiare il Natale con tutti i crismi. Ma non ha fatto i conti con il suo capo, Cullen Barrington, che continua a impartirle ordini assurdi. Lui non ha una vita privata? Cullen sarà anche da capogiro, ma ha un grosso difetto: pare odi il Natale.

Gli incipit:

IL NATALE PIÙ BELLO di Michelle Douglas
Sol sbatté una porta dietro l’altra fino a uscire in veranda. Si aggrappò alla ringhiera e tirò un respiro profondo.
Mezz’ora.
Era tornato solo da mezz’ora e non riusciva già più a resistere. Non era cambiato nulla.
Accidenti, avrebbe pensato che dopo dieci anni…
Si massaggiò il collo nel tentativo di allentare la tensione. Il suo sguardo spaziò attraverso il giardino.
Che disastro! Lo steccato doveva essere riparato, l’erba doveva essere tagliata e…
L’albero di Cassie.
I pensieri rabbiosi si bloccarono di colpo. Strizzò gli occhi in direzione del sole del pomeriggio, ma due giganteschi oleandri sull’altro lato dello steccato gli coprivano la vista della casa accanto. Chissà se Cassie Campbell viveva ancora lì.
Cassie
Parker, si corresse.
Si era sposata con Brian dieci anni prima. Ed era vedova da diciotto mesi. Ne erano cambiate di cose.
Si passò una mano sul viso. Di certo Cassie non abitava più là. Probabilmente viveva in centro con il resto dei Parker. Non doveva più restare in periferia. E da quando le era morta la madre…
Sol avvertì un senso di oppressione al petto. Non era tornato per il funerale. E neanche per quello di Brian.

COMPLICE IL NATALE di Cara Colter
L’agente Brody Taggert era di pessimo umore.
«È proprio il momento giusto per andare a trovare Miss L. Toe» si disse con voce carica di sarcasmo. Il suo cane, Boo, che era comodamente sdraiato sul sedile posteriore dell’auto della polizia, abbaiò e Tag lo prese per una conferma.
In verità, non era il momento giusto per andare a fare visita alla proprietaria del negozio appena aperto a Snow Mountain, autrice in erba e spina nel fianco.
Sfortunatamente, la nuova arrivata, Lila Grainger, alias Miss L. Toe, non era una criminale, bensì la nipote del capo della polizia.
E questo era il motivo per cui Tag doveva andare a conoscerla.
Era un ordine.
Il capo di Tag, Paul Hutchinson, detto Hutch, era un uomo di carattere mite, ma non ammetteva repliche, e si era seccato perché l’agente non aveva presenziato alla prima riunione del
Comitato Salvate il Natale di Snow Mountain, la sera prima.
«Ha in mente qualcosa, quella» aveva borbottato. «È astuta, proprio come mia sorella, sua madre. E tu non sei andato alla riunione, così adesso siamo all’oscuro.»
Tag decise di non rilevare che
all’oscuro era una brutta scelta di parole, giacché era proprio l’oscurità che aveva infiammato gli animi.
Il Consiglio Comunale aveva deciso di spegnere le luminarie. Le luci di Natale. E di togliere anche la tradizionale esposizione di personaggi semoventi nel piccolo Bandstand Park, in fondo alla strada principale.

NOTTE DI NATALE CON IL CAPO di Susan Meier
«Ho assunto un’infermiera.»
«Davvero?» Wendy Winston finse di essere stupita dall’annuncio della vicina di casa, anche se in realtà non lo era affatto. Betsy era malata e il suo fisico non stava rispondendo alle cure. Wendy l’aveva aiutata durante il primo ciclo di chemioterapia, ma adesso l’amica aveva bisogno dell’assistenza professionale che una vicina di casa non avrebbe mai potuto garantirle.
«Ti sono grata per tutto il tuo aiuto, ma immagino che un po’ più di tempo libero ti farà comodo.»
Wendy sprimacciò il cuscino prima di sistemarglielo dietro la schiena. «Per farne cosa? Starmene da sola in una casa vuota?»
Betsy corrugò la fronte. «Mi sono sempre chiesta perché non sei tornata dai tuoi in Ohio dopo la morte di tuo marito.»
Wendy si strinse nelle spalle. «Principalmente per via dei ricordi. Mi sembrava troppo brutale andarmene subito dopo la sua scomparsa. Avevo bisogno di tempo per metabolizzare l’accaduto.»
«Ma sono passati due anni.»
«Non dimenticare che ho anche un lavoro.»
«Nessuno sta lontano dalla propria famiglia solo per via di un lavoro.»
«Ci crederesti se ti dicessi che non riesco a vendere quella mostruosità che chiamo casa?»
Betsy scoppiò a ridere.

L.

– Ultimi post simili: