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Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati nell’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

955. SAS ci prova a Cipro [SAS 66] (Objectif Reagan, 1982) di Gérard de Villiers [5 dicembre 1982] Traduzione di Mario Morelli
– Inoltre contiene il saggio:
[Spie al cinema] Accadde a Zurigo, di Piero Zanotto

La trama:

Una splendida donna nella hall di un albergo. Poi, nello stesso albergo, l’assassinio del capo della stazione CIA di Tel Aviv. E ancora, una traccia da seguire: un’arma particolare, una Browning Herstall di fabbricazione belga, importata in Svizzera e dalla Svizzera arrivata misteriosamente a Cipro. Una donna, un’arma, quindi. E allora, necessariamente, SAS, Sua Altezza la Spia. Con l’arrivo di SAS, però, la situazione si fa ancor più incandescente: pare che il mondo delle spie abbia deciso di esplodere attorno a Malko, pur di schiacciarlo. Ma lui è freddo, sciolto, risoluto e pieno di fascino. E allora… Una donna, un’arma…

L’incipit:

John Hence attraversò la hall deserta dell’Hilton e si fermò all’ingresso del Paddock, il bar dell’albergo, dopo aver guardato l’ora sul suo orologio: le nove.
Il pianista maltese del Paddock cantava languidamente in francese «Les feuilles mortes», leggendo una partitura inglese, facendo felice un rumoroso gruppo di uomini d’affari italiani che cantavano la stessa canzone in coro, nella loro lingua.
Dopo le otto di sera, il Paddock era uno dei rari centri di vita di tutta Nicosia. Appena scendeva la sera, la città sembrava morta. Nel 1974 1’esercito turco era sbarcato nel nord dell’isola col pretesto di proteggere i connazionali che vi risiedevano e da allora occupava il quaranta per cento del territorio, attestato dietro la linea Attila che segnava la demarcazione tra la zona greca e quella turca e che, tagliando in due Nicosia, la capitale, ne faceva una piccola Berlino. Poiché le migliori stazioni turistiche erano occupate dai turchi, i ciprioti greci stavano con le orecchie tese per avvertire il minimo colpo d’arma da fuoco proveniente da Beirut. Da quando le fazioni di Beirut avevano cominciato a massacrarsi tra loro, i libanesi accorrevano a Cipro con aliscafi, aerei e navi, facendo cadere sull’isola una pioggia di dollari. Ma purtroppo da parecchi mesi regnava la calma sul Libano e i ciprioti si disperavano davanti ai loro alberghi per tre quarti vuoti.
Costruito sulla Makarios Avenue, anche l’Hilton era quasi vuoto. Per la verità c’era un viavai di libanesi che venivano per sbrigare i loro affari, ma arrivavano e ripartivano in giornata. Il che rappresentava una fortuna per la Cyprus Airways e per i tassì, dato che l’aeroporto di Larnaca si trovava a sessanta chilometri da Nicosia, ma non recava alcun vantaggio agli alberghi.
John Hence si guardò attorno nella sala, cercando l’uomo con cui aveva appuntamento. Spiccavano i suoi capelli neri, cortissimi, il viso aperto, il naso schiacciato e gli occhi in continuo movimento. Nemmeno Hence era a Cipro per restarvi a lungo. Era arrivato da Tel Aviv due ore prima e sarebbe ripartito l’indomani.
Capo della stazione CIA di Tel Aviv, era uno dei pochi specialisti in reti terroristiche del Medio Oriente, grazie al suo lungo soggiorno a Beirut, culla del terrorismo.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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