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Titolo d’annata de “Il Giallo Mondadori“, nell’epoca di Oreste del Buono.

L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

1697. Peter Styles: caccia alla morte [Peter Styles 16] (Death is a Dirty Trick, 1980) di Judson Philips [9 agosto 1981] Traduzione di Rita Botter Pierangeli
Inoltre contiene:
Dossier Holmes-Dracula, puntata 15 (The Holmes-Dracula File, 1978) di Fred Saberhagen, traduzione di Giuseppe Lippi
Inoltre contiene il racconto:
Persecuzione (The Chalk Outline, da “EQMM“, maggio 1981) di Brian Garfield

La trama:

«Fu soltanto per puro caso che quella mattina d’estate non fui fatto a mille pezzi e i frammenti del mio corpo non piovvero sulla zona vicino Framingham, nel Massachusetts. Era in programma che dovessi recarmici da Bartram con il “Baron” di J.W. Travers, un aereo a sei posti e due motori, insieme con lo stesso Travers, sua figlia, Janet Colmer, e i due figli di quest’ultima Freddie ed Eiaine, rispettivamente di dieci e otto anni. Ci avrebbe portati Steve Meadows, il pilota privato di Travers. All’ultimo minuto, mentre i motori del “Baron” si stavano scaldando all’estremità della pista, fu deciso che non sarei andato a Boston. Il perché e il percome lo spiegherò più avanti. Il fatto è che non salii a bordo del “Baron” e adesso sono vivo. Tutti gli altri sono morti…» Questo è l’inizio disperato e sereno allo stesso tempo della nuova avventura di Peter Styles, il detective giornalista del «Newsview» che i lettori del Giallo Mondadori hanno imparato ad apprezzare (v. «Peter Styles: delitto su misura» n. 1641). Judson Philips (noto anche come Hugh Pentecost) ci narra con la consueta abilità e il consueto sentimento il perché e il percome, il prima e il poi.

L’incipit:

Fu soltanto per puro caso che quella mattina d’estate non fui fatto in mille pezzi e i frammenti del mio corpo non piovvero sulla zona vicino a Framingham, nel Massachusetts. Era in programma che dovessi recarmici da Bartram con il Baron di J.W. Travers, un aereo a sei posti e due motori, insieme con lo stesso Travers, sua figlia, Janet Colmer, e i due figli di quest’ultima, Freddie ed Eiaine, rispettivamente di dieci e otto anni. Ci avrebbe portati Steve Meadows, il pilota privato di Travers.
All’ultimo minuto, mentre i motori del Baron si stavano scaldando all’estremità della pista nera dell’aeroporto di Bartram, fu deciso che non sarei andato a Boston. Il perché e il percome lo spiegherò più avanti. Il fatto è che non salii a bordo del Baron e adesso sono vivo. Tutti gli altri sono morti: J.W. Travers, Janet Colmer, Freddie ed Eiaine Colmer e Steve Meadows, il pilota. A circa trenta chilometri dall’aeroporto Logan di Boston il Baron, noto come “la Cadillac degli aerei privati”, esplose con una tale violenza che nessuno, anche solo per un attimo, prese in considerazione l’ipotesi di un’avaria ai motori. J.W. Travers, famoso penalista, era stato il bersaglio di una bomba omicida, più o meno come nella sciagura in cui aveva perso la vita Lord Mountbatten a bordo del suo yacht al largo delle coste irlandesi qualche tempo prima. Gli altri che morirono nel disastro, una bella e giovane donna di trent’anni, due vivaci e deliziosi bambini, un ex-pilota dell’aviazione militare, furono semplicemente sfortunati.
Io fui fortunato. Non avevo fatto il viaggio con gli altri, ma seppi quanto ero stato fortunato soltanto molte ore dopo che la sciagura era avvenuta. Con la mia decappottabile stavo percorrendo una tortuosa strada di montagna nello Berkshire quando accesi la radio. Non m’interessava niente in particolare; volevo soltanto distogliere l’attenzione da ciò che mi aveva tenuto occupato ultimamente. Mi ritrovai a fermare l’auto sul ciglio della strada, frastornato da ciò che avevo appena udito.

L’autore:

Judson Philips, che usa spesso lo pseudonimo di Hugh Pentecost, lo scrittore di mistery americano, è nato nel Massachusetts nel 1903. Figlio di un cantante lirico e di una attrice, Judson Philips ha passato l’infanzia viaggiando in lungo e in largo per l’Europa, al seguito dei genitori, sempre impegnati in tournée. Ha frequentato poi la prestigiosa Columbia University e durante gli anni universitari, all’età di 22 anni per essere precisi, ha scritto il suo primo racconto: Room Number Twenty-Three. Protagonista del racconto era l’investigatore James W. Bellamy, un personaggio che l’autore aveva creato ispirandosi a un suo compagno di stanza.
Agli inizi della carriera Philips lavorò soprattutto per i pulp magazines, quelle riviste degli anni ’20 e ’30 che lanciarono scrittori come Hammett e Chandler.
Philips è stato il terzo presidente del Mystery Writers of America. Nel 1973 ha ricevuto il premio Grand Master per i suoi meriti di romanziere e di novellista. Nel 1950 ha fondato il Teatro di Prosa di Sharon, nel Connecticut.
Attualmente vive e lavora a Canaan, una cittadina del Connecticut, sfondo di diverse sue storie, con la seconda moglie, l’attrice Norma Burton e un figlio adolescente. Scrittore rigoroso e prolifico, Pentecost-Philips ha creato vari personaggi ricorrenti in altrettante serie di romanzi. Come Pentecost ha firmato la serie dell’ispettore Luke Bradley, del columnist Grant Simon e del barbuto pittore donchisciottesco John Jericho nonché del simpatico e amaro personaggio di Uncle George Crowder le cui storie apparvero per la prima volta in “Ellery Queen’s Mystery Magazine” e furono poi raccolte, nel 1970, nel volume dal titolo Around Dark Corner. Con il nome vero di Judson Philips nel 1964 ha fatto debuttare Peter Styles, un giornalista del “Newsview”, che combatte una sorta di crociata personale contro il crimine. E sempre come Judson Philips ha creato Pierre Chambrun, direttore del Beaumont, uno dei più lussuosi alberghi di New York, il quale è spesso costretto a risolvere casi di omicidio che se rimanessero impuniti, rovinerebbero l’ottima reputazione dell’albergo. Di Pentecost-Philips “Il Giallo Mondadori” ha pubblicato: Death syndacate (L’eccentrico di Broadway); Odds on the hot Seat (Testa o croce); The 14th Trump (In quattro col morto); Murder Clear, Track Fast (Accoppiata di morte); The Dead can’t Love (Ricatto a regola d’arte); Hot Summer Killing (L’estate della violenza); The Vanishing Senator (Contro sequestro); The Larkspur Conspiracy (I sequestrati del Warfield); The Power Killers (Peter Styles: killers in guanti bianchi); Five Roads to Death (Peter Styles accetta la sfida); A Murder is Arranged (Peter Styles, delitto su misura); Choice of Violence (Un capestro per Nick); Hide Her from Every Eye (Una donna da bruciare); Don’t drop Dead Tomorrow (Rotta di collisione); The Champagne Killer (Tutto cominciò quella notte); The Beautiful Dead (Julian Quist: omicidio di lusso); Dead Woman of the Year (Jericho e la donna dell’anno); The Creeping Hours (Jericho e il suicidio perfetto); Sniper (Ritratto postumo); The Day the Children Vanished (Uno schoolbus tutto giallo); Die After Dark (Allegra morì prima dell’alba); The Steel Palace (Scalata all’inferno); Random Killer (Killer a due teste); Deadly Trap (Julian Quist: trappola assurda).

L.

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