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Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati nell’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

969. SAS: il sorriso kabilo [SAS 68] (Commando sur Tunis, 1982) di Gérard de Villiers [19 giugno 1983] Traduzione di Mario Morelli
Inoltre contiene il racconto: L’ospite, di Marina Colacchi Simone

La trama:

Un agente della CIA che va in vacanza a Tunisi e incontra una splendida hostess libica non dovrebbe far altro che starsene alla larga dalla ragazza. Ma non Ian Parker, che invece la invita sul suo yacht. E allora, se l’è voluta? Forse sì, forse no. A doverlo decidere sarà Malko Linge, richiamato in attività operativa non appena Parker viene ucciso. I primi interrogativi che SAS dovrà risolvere sono: che cosa ci fa la ragazza a Tunisi? È ciò che appare, oppure fa parte di qualche pericolosa organizzazione?

L’incipit:

Ian Parker, con la camicia appiccicata alla schiena per il sudore, rinunciò a trovare un posto sotto i platani della Avenue Habib Burghiba e parcheggiò in seconda fila davanti all’International Tunisia Palace. E fu subito individuato dallo sguardo pieno di rimprovero di un «topo grigio», cioè un’ausiliaria della polizia tunisina, che si aggirava nei pressi con un walkie-talkie a tracolla. I tunisini avevano un sistema semplicissimo per scoraggiare i numerosi turisti algerini che riempivano i portabagagli di provviste introvabili nel loro paese: ricorrevano alla rimozione forzata appena trascorsi i trenta secondi di sosta… Guidando un’auto a nolo. Ian Parker non temeva questo tipo di disavventura. Sceso dalla sua Fiat 127, entrò nella hall dell’International Tunisia Palace, una costruzione di cemento, alta e piuttosto tristanzuola.
I pochi impiegati in servizio, seduti al loro posto, si facevano vento con dei giornali. Due giorni prima l’impianto di condizionamento dell’albergo si era bloccato sbuffando nuvole di vapore. Proprio mentre Tunisi conosceva una delle peggiori ondate di caldo della sua storia! Il termometro raggiungeva tranquillamente i 60 al sole e i 45° nelle poche zone d’ombra… Per colmo di fortuna, si era in pieno Ramadan, e i poveri tunisini, che non potevano né mangiare né bere dall’alba alle sette e tre quarti di sera, si trascinavano come naufraghi.
Ian Parker si guardò intorno nella hall, deluso. Turya non c’era. Andò a dare un’occhiata nella caffetteria. Nessuna donna, ma, in compenso, uno spettacolo surreale. Tutti i tavoli erano occupati da uomini che non consumavano nulla, in rispetto al Ramadan. Sembravano attori in attesa di entrare in scena. L’americano riattraversò la hall-sauna sotto lo sguardo indifferente degli impiegati, seccato e nello stesso tempo rassegnato. Ciò che gli era accaduto il giorno prima era troppo bello! Era arrivato quella mattina con la sua barca a vela a Sidi-Bou-Said, il porto turistico di Tunisi, e si era recato all’International a bere una bibita e a comprare dei giornali. Nel momento in cui stava per uscirne, era entrato un equipaggio della Libyan Airlines. Ian Parker aveva subito notato un viso affascinante sotto uno dei berretti color sabbia.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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