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Titolo d’annata de “Il Giallo Mondadori“, nell’epoca di Laura Grimaldi.

L’illustrazione di copertina è firmata da Manuel Prieto.

La scheda di Uruk:

1979. Il prezzo del delitto (Kill Fee, 1985) di Barbara Paul [4 gennaio 1987] Traduzione di Maria Luisa Vesentini Ottolenghi
Inoltre contiene i racconti:
Il capro espiatorio (The Scapegoat, da “EQMM“, dicembre 1986) di Rhoda Koenig
Morte imminente (Death Imminent, da “EQMM“, 15 luglio 1982) di Henry T. Parry

La trama:

L’uomo vaga per le strade di Manhattan. Nessuno, tanto meno la polizia, sa chi ucciderà ora. L’uomo è un killer a pagamento, ma diverso da tutti gli altri: i suoi clienti, almeno fino al delitto, non sono a conoscenza neppure della sua esistenza. L’uomo svolge ricerche accurate, e scopre qualcuno che ci guadagnerà dalla morte di un altro. Aspetta che il suo «cliente» abbia un alibi perfetto, poi colpisce. Leon Walsh, ad esempio: se Jerry Sussman morisse, Leon potrebbe salvare se stesso e la sua adorata pubblicazione letteraria. Certo, sarebbe contento di veder scomparire Sussman, ma quando questi verrà ucciso, Leon resterà sorpreso quanto tutti. E ancor più sorpreso resterà nel ricevere una richiesta di denaro «per servizi resi». Il killer esige centomila dollari per l’assassinio di Sussman, e li vuole da Leon Walsh. Ora, l’uomo colpirà, ancora e ancora, eseguendo il suo gelido piano accuratamente studiato, se il tenente James Murtaugh della polizia di New York non riuscirà a fermarlo.

L’incipit:

Leon Walsh fu il primo ad essere scoperto. Walsh perdeva facilmente il controllo dei propri nervi e perciò tutti i suoi sforzi per allontanare l’attenzione da sé, e soprattutto dall’altro uomo, quello che tutti stavano cercando, si rivelarono inutili. Walsh era un buon editor, qualche volta persino geniale, ma quanto al resto era una frana. Le sue intenzioni naturalmente erano buone, e non c’era dubbio che facesse del suo meglio, ma sembrava che il resto del mondo si rifiutasse di collaborare con lui. Due mogli l’avevano abbandonato, i cani più miti appena lo vedevano l’addentava
no ai polpacci, per non parlare delle automobili, che immancabilmente si guastavano non appena Leon si metteva al volante. I banali contrattempi della vita quotidiana aumentavano il suo senso di frustrazione: persino i commessi dei negozi riuscivano a metterlo in imbarazzo. Il suo punto debole, inutile dirlo, erano gli affari e proprio per questo aveva sentito la necessità di trovarsi un socio.
Leon Walsh sapeva di avere un carattere debole e tutto ciò che riguardava le cose materiali lo irritava profondamente. Tutto il suo mondo era contenuto tra le mura dell’ufficio della rivista
Summit a New York: tutto quel che non riguardava Summit, per quello che gliene importava, avrebbe benissimo potuto trovarsi su Urano o Nettuno. Fino a che se ne stava rinchiuso nel suo regno, ben protetto, si sentiva al sicuro. Era un lettore attento e accurato, rispettava per quanto possibile gli scritti dei suoi collaboratori e aveva un fiuto formidabile per individuare giovani talenti che ben presto sarebbero diventati nomi di prestigio nel mondo delle pubblicazioni periodiche. Una virtù non comune nel mondo dell’editoria. Il socio di Walsh qualche volta si burlava di lui accusandolo ironicamente di essere un purista. Nel lessico personale di Jerry Sussman, “purista” era poco meno di una parolaccia. Sussman, il socio, era uno che diceva, senza pensarci due volte: “tra io e te”. Summit pubblicava, oltre agli articoli d’attualità, anche racconti e novelle e Walsh insisteva che anche queste ultime fossero scritte, se non in stile letterario, almeno in un inglese corretto.

L’autrice:

Le notizie biografiche di Barbara Paul sono scarse. Per il momento la scrittrice è voluta restare nell’ombra. Ci ha fatto sapere soltanto che ha scritto quattro romanzi di fantascienza e sette romanzi polizieschi. Con Il prezzo del delitto è passata a un grande editore americano, Scribners, e ha riscosso un grande successo. Anche in USA il giallo è penalizzato dai critici letterari, ma questo suo libro ha attirato molta attenzione ed è stato recensito favorevolmente da quotidiani e settimanali importanti come il “Washington Post”. Barbara Paul, che vive a Pittsburgh, Pennsylvania, ha già rinnovato il successo con But He Was Already Dead When I Got There, che pubblicheremo la prossima estate.

L.

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