Tag

, , , ,

Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati nell’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

1061. SAS: una valigia tira l’altra [SAS 83] (Coup d’état au Yémen, 1986) di Gérard de Villiers [28 dicembre 1986] Traduzione di Mario Morelli
Inoltre contiene il saggio:
[Top Secret] Vita da “defector”. Intervista a Vladimir Sacharov (1986) Traduzione di Roberto Marini

La trama:

Per chi non lo sapesse, Sanaa è la capitale dello Yemen del Nord, una repubblica araba affacciata tra Mar Rosso e Golfo di Aden. Sempre per chi lo ignorasse, lo Yemen del Nord è ai ferri corti col suo stato fratello, lo Yemen del Sud, e non c’è da stupirsi, perché tanto il primo ama gli USA quanto al secondo piace l’URSS. Malko Linge tutte queste cose le conosce fin troppo bene, ciò che gli sfugge è chi abbia infilzato con una punta al curaro il suo collega Jack Penny, che indagava su certi complotti filosovietici. I sospetti naturalmente cadono subito sull’altro Yemen, ma perché allora Malko incontra tante difficoltà con i Servizi che lavorano dalla sua stessa parte? E perché lo stesso governo nordyemenita chiude un occhio su certi traffici d’armi che solcano mari e deserti? Per fortuna a sostenere il Nostro c’è Mandy Brown, l’avventuriera che lo ha già aiutato in La vedova dell’ayotollah, e che garantisce con la sua sola presenza un totale ed assoluto SASpense.

L’incipit:

Un gatto nero, senza coda, coperto di mosche, miagolava in equilibrio su un bidone delle immondizie. Oleg Kopecki voltò la testa e si fermò davanti a una delle passerelle che scavalcavano l’enorme fogna scoperta, profonda più di due metri, che divideva in due il Ring Road. Data la carenza di scarichi, l’utilità di tale fogna, l’unica di Sanaa, appariva dubbia. In realtà era una trappola per gli automobilisti distratti o maldestri che ci finivano dentro.
Un cartello attaccato alla passerella indicava al ghaledi group e una freccia era rivolta verso l’altro lato della strada. Lì sorgeva, tra una viuzza sassosa e un terreno incolto, un palazzo moderno di quattro piani. La facciata marrone era tutta lavorata e i locali commerciali al pianterreno erano protetti da serrande di ferro. Oleg Kopecki, in attesa di un momento di calma nel traffico, si asciugò la fronte con un fazzolettone a scacchi. Il sole picchiava ancora forte e nemmeno il berretto di tela bianca riusciva a proteggerlo. Aveva lasciato la sua Mercedes 200, grigia, all’angolo di Az Zu- bayri Road, duecento metri più in là.
Si guardò istintivamente intorno. Sul marciapiede che aveva appena lasciato vide Solo un droghiere sdraiato su sacchi di semola davanti al suo baracchino, con la guancia sinistra gonfiata da una grossa cicca e lo sguardo perso nel nulla. Anche se tutto l’esercito sovietico gli fosse sfilato davanti non ci avrebbe fatto caso.
Effetto del qat: le foglie di un arbusto che cresceva un po’ dappertutto, che venivano masticate per ore e il cui succo procurava uno stordimento passeggero, simile a quello procurato dall’oppio. La follia dello Yemen. Tutti i pomeriggi, la vita rallentava o si interrompeva fino alla preghiera della sera. Tutti “qatavano”. Da soli. Con amici. A casa loro. Al lavoro. Dappertutto. Talvolta un guidatore di taxi troppo euforico si schiantava contro un muro con tutti i passeggeri. A cinquanta o cento rial al mazzo, il qat costituiva un mercato fantastico. La principale preoccupazione degli impiegati la mattina era di sapere come si sarebbero procurati il loro mazzo quotidiano. Non conveniva trattare affari con loro durante la mattinata: le mance salivano alle stelle. Verso mezzogiorno la pressione diminuiva, mandavano un ragazzino a cercare la loro razione al mercato e, finalmente sereni, si apprestavano a ciccare per il resto della giornata.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

– Ultimi post simili: