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La Rizzoli porta in libreria il saggio da cui è stato tratto l’omonimo film di Clint Eastwood.

La scheda di Uruk:

Ore 15:17 Attacco al treno (The 15:17 to Paris: The True Story of a Terrorist, a Train, and Three American Heroes, 2016) di Anthony Sadler,‎ Alek Skarlatos,‎ Spencer Stone e Jeffrey E. Stern [febbraio 2018] Traduzione di Elena Cantoni, Fabrizio Coppola e Rachele Salerno

La trama

Nelle prime ore della sera del 21 agosto 2015, il mondo assiste stupefatto alla notizia di un attacco terroristico sul treno Thalys n. 9364 diretto a Parigi, sventato da tre giovani americani in viaggio attraverso l’Europa. Spencer Stone, sergente dell’Air Force, Alek Skarlatos, soldato della Guardia nazionale dell’Oregon reduce da una missione in Afghanistan, e Anthony Sadler: tre amici con la fissazione per la storia militare cresciuti insieme, che proprio in una vita di lealtà e di sostegno reciproco hanno trovato il coraggio di agire in quei momenti fatali. Le intenzioni di Ayoub El-Khazzani, marocchino di ventisei anni, erano chiare: aveva con sé un Kalashnikov AK-47, una pistola, un taglierino e una quantità sufficiente di munizioni per uccidere tutti i passeggeri a bordo. L’ISIS era pronto a colpire ancora una volta.“Non appena realizza ciò che succede sul treno, Anthony sente il suo corpo cambiare. Rilascio di sostanze chimiche, vasocostrizione, sospensione dei sistemi non essenziali. Gli zuccheri affluiscono dove necessario: la sua sensazione è quella di poter disporre di un’energia sovrumana. Il suo corpo si sta alleggerendo dei sensi che non sono coinvolti nel compito che deve affrontare. È una cosa difficile da spiegare: i loro corpi si trasformano.” A quel punto i tre ragazzi “fanno solo il loro dovere”, come ripetono quasi ossessivamente nelle interviste dei giorni successivi. La storia che raccontano in questo libro dimostra come gli eroi non siano che uomini normali, che fanno la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze.

L’incipit

Treno Thalys n. 9364
Da qualche parte nel nord della Francia.
Cinquecentocinquantaquattro passeggeri a bordo.
Il treno sfreccia nella campagna a quasi duecentocinquanta chilometri orari mentre Spencer tiene due dita premute sul collo di Mark. Sta cercando di comprimergli la carotide per evitare che muoia dissanguato.
Anthony osserva la scena dall’alto.
Se ci sono urla, lui non le sente. Se il vento sferza i finestrini, non se ne accorge. Il terrorista è sul pavimento, con mani e piedi legati. Mark si lamenta. Per Anthony non sembrano esistere che loro.
C’è sangue ovunque. E tutto intorno regna una quiete irreale.
Il suono che segnala l’apertura e la chiusura delle porte del treno è l’unico rumore, un cicalino angosciante e asettico. Anthony potrebbe anche trovarsi nei corridoi silenziosi di un ospedale. Niente di tutto ciò gli sembra possibile. L’abbiamo fatto davvero?
Il treno continua la sua corsa come se nulla fosse accaduto. Il movimento è quasi rassicurante. Nessuno sembra spaventato. Nessuno sembra essere davvero qui. Intorno a Anthony ci sono soltanto gli uomini che hanno preso parte al dramma che si è appena consumato. Non ha nessun altro di cui preoccuparsi. Sembra aver escluso dal suo cervello qualsiasi altra cosa, persino alcune importanti, come l’ipotesi che il terrorista potrebbe non aver agito da solo, che potrebbero esserci altri attentatori, due o anche di più, nascosti da qualche parte nel convoglio, pronti all’attacco.

Gli autori

Anthony Sadler è un soldato della Guardia nazionale dell’Oregon.

Alek Skarlatos è un sergente della Air Force.

Jeffrey E. Stern è studente di kinesiologia e di atletica alla Sacramento State University.

L.

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