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Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “Segretissimo SAS” (Mondadori).

La scheda di Uruk:

58. SAS: allarme plutonio [SAS 107] (Alerte plutonium, 1992) di Gérard de Villiers [ottobre 2012] Traduzione di Mario Morelli
Inoltre contiene il racconto: Lisbona di sangue, di Francesco Perizzolo

La trama:

Il russo Stephan e i due gorilla ceceni dalla testa rasata non sanno che questa è la loro ultima notte a Budapest. È la loro ultima notte in assoluto. L’uomo che hanno di fronte, l’iraniano Ishan Kambiz, è uno che non ama gli scherzi. C’è in ballo l’acquisto di un quantitativo di plutonio 239 a uso militare che farà del suo paese una potenza nucleare, in grado di contrapporsi agli Stati Uniti. Ma la polvere rossastra contenuta nella valigetta che il terzetto vorrebbe consegnargli in cambio di seicentomila dollari è senza valore, una truffa. Forse pensano che sia uno stupido, questi miserabili che osano intralciare l’operazione Darius. A Stephan gliela farà letteralmente mangiare tutta, la sua polvere, fino a fargli scoppiare i polmoni: sarà un messaggio eloquente per quelli che l’hanno mandato. Ai due ceceni basterà sparare in testa. Dopodiché l’operazione potrà continuare. A meno che Sua Altezza Serenissima Malko Linge, convocato dal capo della stazione CIA di Budapest, non riesca a impedirlo. Perché il Principe delle Spie è una vera arma di distruzione di massa.

L’incipit:

Stanley Fawcett, vicedirettore della Central Intelligence Agency, bevve con soddisfazione la sua prima tazza di caffè. Si era appena fatto giorno, ma doveva essere per le sei e mezzo nel suo studio al quarto piano dell’edificio principale di Langley per preparare il “Daily Brief”, sintesi di tutte le informazioni importanti delle ultime ventiquattro ore. Il documento doveva arrivare sul tavolo del presidente degli Stati Uniti alle dieci, per la quotidiana riunione del National Security Council. Appena finito il caffè, Stanley Fawcett si dedicò alla pila di rapporti delle varie stazioni della CIA sparse per il mondo, portati qualche minuto prima dalla sua segretaria, ancora più mattiniera di lui.
Dopo una mezz’ora aveva messo da parte due dispacci. Due informazioni provenienti da fonti ritenute sicure dai capi di stazione di Damasco e di Mosca.
A Damasco si trattava di un agente infiltrato negli ambienti dell’Hezbollah libanese, emanazione dei servizi speciali di Teheran. A Mosca, di un russo reclutato di recente dalla CIA, uno dei responsabili dell’istituto Kurshatov per l’energia atomica.
Conosciuto ai tempi dell’Unione Sovietica col nome di “Laboratorio N 2”, l’istituto Kurshatov era stato il centro nevralgico dello sviluppo delle armi nucleari sovietiche. Non gli sfuggiva nulla di tutto ciò che avveniva in quel campo.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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