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Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “Segretissimo SAS” (Mondadori).

La scheda di Uruk:

54. Il cartello di Sebastopoli [SAS 119] (Le Cartel de Sébastopol, 1995) [giugno 2012] Traduzione di Mario Morelli

La trama:

Dieter Weizman era un truffatore e un doppiogiochista, e ora che giace in una pozza di sangue nella sua camera d’albergo a Vienna saranno in pochi a piangere per lui. Sono in parecchi, invece, a chiedersi chi lo abbia ammazzato sparandogli in faccia, dove sia sparita la sua amante, e soprattutto che fine abbia fatto una valigetta contenente due milioni di dollari. Dev’esserci un legame con il cartello di Sebastopoli, un’organizzazione che gestisce un traffico d’armi internazionale. Stanno per consegnare un grosso carico alle forze bosniache, e gli americani vogliono impedirlo per evitare che l’area del conflitto jugoslavo venga destabilizzata. Queste sono le informazioni che il capo della stazione CIA di Vienna è in grado di fornire a Malko Linge. Da qui in poi, compiere la missione senza rimetterci la pelle sarà un problema di Sua Altezza Serenissima, il Principe delle Spie.

L’incipit:

— Ha quello che voglio?
La voce bassa e roca di Vladimir Sevscenko era come sempre carica di aggressività. Anche se non ce n’era alcun motivo apparente. Dieter Weizman gli rispose con voce calorosa, sonora e cordiale.
— Certo! Nessun problema! Lei mi conosce!
— Allora a più tardi, come previsto.
Vladimir Sevscenko riagganciò senza nemmeno lasciare il tempo a Dieter Weizman di salutarlo. Quest’ultimo si alzò, si mise davanti alla finestra che dava sul parco dello Schwarzenberg e lasciò errare lo sguardo sui prati coperti di neve e sulle statue riparate d’inverno sotto strane nicchie di tela. Pareva di essere in aperta campagna. Eppure il grande albergo Schwarzenberg si trovava nel centro di Vienna, a quattro passi dal Kärntner Ring!
Di solito, la vista di quel parco riempiva di soddisfazione Dieter Weizman. Da quando si era trasferito in una fattoria dove allevava cavalli, presso Drosendorf, un piccolo paese situato vicino al confine ceco a un centinaio di chilometri da Vienna, non poteva più sopportare le città. Eppure, nato a Vienna cinquantatré anni prima, Dieter Weizman era più un cittadino che un campagnolo. La sua lunga carriera di truffatore, di falsario e informatore senza scrupoli si era potuta svolgere solo all’ombra del cemento. Ma alcuni soggiorni dietro le sbarre gli avevano dato un’insaziabile sete di verde e di spazio. Allo Schwarzenberg respirava! Si trattava di un verde pagato a peso d’oro, d’accordo, ma la sua nuova posizione di businessman internazionale gli permetteva finalmente di vivere secondo i suoi gusti.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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