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La Newton Compton porta in libreria una nuova straordinaria indagine dell’ispettore Santoni.

La scheda di Uruk:

843. Giallo di mezzanotte (2018) di Franco Matteucci [22 marzo 2018]

La trama:

Diana Caselli, notissima star TV, conduttrice di un programma quotidiano sulla cucina, ha accettato di essere l’ospite d’onore della “Caccia al Daü”. È la rievocazione di un rito arcaico ed è la festa più importante dell’estate a Valdiluce: centinaia di persone si radunano infatti ogni anno nel bosco di abeti della Verginetta per catturare il leggendario animale, muniti di un sacco e di un campanaccio. Nell’oscurità della notte di luna nera, accresciuta dalle fitte fronde degli abeti, a mezzanotte in punto si riuniscono in realtà molte coppie in cerca di nuove fantasie, nascono nuovi amori e, dietro il pretesto di imprigionare un animale immaginario, fino al mattino si consumano piaceri sfrenati. Ma questa volta l’alba è tragica: la scomparsa di Diana Caselli e del maestro di sci Franz Suitter, noto latin lover, apre il sipario su un terribile mistero. L’ispettore Marzio Santoni detto Lupo Bianco, con il suo fedele assistente Kristal Beretta, dovrà indagare su due crimini orribili, commessi da uno spietato assassino. Sarà un’inchiesta complicata soprattutto perché costringerà Santoni, suo malgrado, a finire sotto la luce violenta dei riflettori. Per scoprire quanto c’è di torbido nel fantastico mondo della televisione…

L’incipit:

Valdiluce, 21 agosto
Nella suite 28 dell’Hotel Bristol di Valdiluce, Diana Caselli stava per recitare la parte più ambiziosa della sua carriera di star televisiva. Il suo compagno, Furio Angelini, il direttore di FlyTv, era un osso duro, attento a ogni dettaglio, e bisognava disorientarlo con qualcosa di stupefacente. Uscì dalla doccia, indossò in fretta l’accappatoio ed entrò nella stanza comunicante. Furio era immerso nella Jacuzzi e canticchiava Yesterday. Lei socchiuse la porta del bagno e controllò che la sua immagine non fosse riflessa in uno dei tanti specchi. Si avvicinò al frigo-bar, nel cestello del ghiaccio svettava una bottiglia di Dom Pérignon. La sostituì con una di prosecco. Furio Angelini, raffinato sommelier, avrebbe subito scoperto qualcosa d’inconsueto nello champagne, invece nel pessimo prosecco Ferrigni, sponsor ufficiale della Caccia al Dati, era più facile che si confondesse. Diana lo stappò senza far rumore – un’abilità acquisita quando giovanissima aveva fatto la cameriera in un bistrot – e riempì i due calici. Tirò fuori dalla tasca dell’accappatoio una boccetta. La sostanza l’aveva avuta da Pier Paolo Magi, amico, confidente e autore dei suoi programmi.
«Gli effetti variano da persona a persona, ma stai certa che chi la beve entrerà in uno stato di confusione, avrà difficoltà a coordinare i movimenti e soffrirà di capogiri e forte intorpidimento. Mi raccomando, poche gocce perché potrebbe essere letale».

L’autore:

Franco Matteucci, autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Ha scritto i romanzi La neve rossa (premio Crotone opera prima), Il visionario (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), Festa al blu di Prussia (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), Il profumo della neve (finalista al premio Strega), Lo show della farfalla (finalista al Premio Viareggio – Rèpaci). È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve, Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco e Delitto con inganno. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.

L.

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