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Trovato fortuitamente questo numero della collana “Segretissimo” (Mondadori) con un SAS di scottante attualità: eroe di cui ho schedato tutte le avventure in Italia.

L’illustrazione di copertina è firmata da Massimo Rosestolato.

La scheda di Uruk:

1420. SAS: la pista del Cremlino [SAS 137] (La piste du Kremlin, 1999) di Gérard de Villiers [1° ottobre 2000] Traduzione di Mario Morelli

La trama:

UCCISO, Il miliardario Igor Zakayeu: sapeva molte cose su un enorme giro di denaro che coinvolge pezzi grossi del Cremlino.
ASSASSINATI. Foster Chalburn e altri cinque agenti della CIA: stavano scortando Zakayev all’aeroporto, dopo aver ottenuto la sua collaborazione per influire sulle imminenti elezioni.
SCOMPARSA. La bellissima Elena, ultima amante di Zakayev e prima traccia da seguire: si è probabilmente nascosta da qualche parte a Mosca.
IN AZIONE. Malko Linge, il superagente fuori quadro della CIA: l’unico in grado di sopravvivere alle insidie della capitale russa.

L’incipit:

Igor Alexandrovic Zakayev guardò il cielo trapunto di stelle e si sentì padrone del mondo. Una brezza leggera soffiava da sud, portando con sé un tepore delizioso che rendeva ancora più lieta la festa per il suo compleanno. Festeggiare i quarantanni sulla Costa Azzurra, in pieno mese d’agosto, era davvero un piacere divino. Igor Alexandrovic, in piedi in un angolo della terrazza che dominava la sua splendida tenuta, lasciò correre lo sguardo sui suoi invitati che prendevano d’assalto i buffet sistemati sul grande spiazzo dal pavimento di marmo, che circondava la piscina.
Gli smoking si mescolavano con gli abiti lunghi da sera delle signore. Erano presenti le più belle donne della Costa, scortate da tutti gli uomini che contavano da Monte Carlo a Saint-Tropez. Qualcuno era venuto anche da più lontano per partecipare alla festa. Quelli che avevano già fatto onore al buffet ballavano, trascinati dalla foga dell’orchestra brasiliana. Era una festa stupenda anche per i monegaschi più disincantati, ai quali bastava arrivare a Cap-d’Antibes per avere l’impressione di trovarsi su un altro pianeta. Ma Igor Alexandrovic Zakayev era quasi uno dei loro. Risiedeva nel Principato, dove prendeva in affitto annualmente un appartamento all’Hôtel de Paris. Aveva invece acquistato quella tenuta per darvi delle feste, fare la parte del miliardario russo fastoso e un po’ matto che era effettivamente, che poteva permettersi il lusso di ordinare un intero container pieno di mobili all’arredatore parigino Claude Dalle, per un valore superiore ai 500.000 dollari. Per gran parte del tempo, la villa era disabitata o occupata da amici moscoviti che non avevano avuto la fortuna di riuscire bene negli affari come Igor Zakayev.
L’orchestra smise di suonare e i riflettori che illuminavano lo spiazzo intorno alla piscina si spensero. Solo la luna piena permetteva di distinguere ombre vaghe. Gli invitati smisero di ballare e di mangiare, chiedendosi quale sorpresa avesse riservato loro il padrone di casa. Due riflettori si riaccesero, illuminando la parte alta della maestosa scalinata che scendeva dalla terrazza verso la piscina. D’un tratto un’apparizione inattesa comparve nei fasci di luce: due neri atletici, dal corpo unto come schiavi antichi, vestiti solo di un perizoma bianco, portavano sulle braccia un vassoio di rame su cui stava, in una immobilità ieratica, una splendida giovane donna bruna dai corti capelli corvini che le coprivano la testa come un caschetto. Aveva le spalle nude e indossava uno stretto abito argentato simile a un’armatura a maglia, che le arrivava fino alle caviglie lasciando scoperta l’attaccatura del seno rigoglioso.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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