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Titolo d’annata de “Il Giallo Mondadori“, nell’epoca di Stefano Magagnoli.

L’illustrazione di copertina è firmata da Prieto Muriana.

La scheda di Uruk:

2428. Il caso sbagliato [Milodragovitch 1] (The Wrong Case, 1975) di James Crumley [13 agosto 1995] Traduzione di Marcello Jatosti

La trama:

Milodragovitch è campato per anni svolgendo indagini su adulteri in cause di divorzio nella cittadina di Meriwether. Ma ora le leggi dello stato sono cambiate e lui tira a campare e passa le giornate bevendo, guardando fuori dalla finestra e sperando in qualche improbabile cliente. Poi una mattina nel suo ufficio entra Helen Duffy, una dea del sesso, bellissima, dalla chioma fiammeggiante. È nervosissima e chiede a Milo di ritrovargli il fratellino, un ragazzo studioso, perbene, venuto da quelle parti per fare una tesi sul vecchio West. Ora il ragazzo è scomparso e Helen vuole sapere che fine ha fatto. Milo ha l’impressione che la donna gli abbia taciuto molte cose, ma accetta comunque il caso. E si trova subito sulla pericolosa pista del traffico di eroina, una pista costellata di cadaveri… Un grande, eccezionale romanzo su un mondo violento e disperato, colto nei suoi più laceranti ed inquietanti aspetti. Un mondo popolato da personaggi amari, crudi, violenti, disperati e poetici, disegnati con grande forza narrativa e dialogica e all’autore basta poco per coglierne l’intima e devastante verità.

L’incipit:

Le leggi non si possono spiegare, per non parlare dei cambiamenti che vi apportano l’uomo e il tempo. Per quasi ottant’anni, nel nostro stato, il divorzio si era potuto ottenere solo quando il coniuge veniva condannato per un reato grave o colto in flagrante adulterio. Nemmeno le violenze fisiche o l’infermità mentale contavano niente. E io per dieci anni, dacché mi ero dimesso da vicesceriffo della contea, mi ero guadagnato decentemente da vivere proprio grazie a quelle leggi antiquate sul divorzio. Poi i legislatori locali, con un eccesso di attivismo alla chiusura di una sessione speciale, mi hanno lasciato praticamente a spasso civilizzando la normativa sul divorzio. Oggi abbiamo lo scioglimento del matrimonio per motivi di incompatibilità. Sostenitori e oppositori sono rimasti egualmente allibiti di fronte all’iniziativa inaspettata dei legislatori, ma mai allibiti quanto me. Ho passato i due giorni seguenti in ufficio, sprofondato nella tetraggine, a bere e scrutare il panorama, a rimuginare sulle mie prospettive future, improvvisamente assai cupe. Il panorama era ben più gradevole delle mie prospettive.
Il mio ufficio sta al quarto piano del Milodragovitch Building. Ho ereditato il palazzo da mio nonno, ma il grosso dei profitti va a una società amministratrice, alla mia prima ex moglie e al fondo patrimoniale della mia seconda ex moglie. A me restano un misero affitto e una vista stupenda. Almeno nei giorni in cui il levante non ci infligge i fumi delle cartiere o una cappa afosa non grava sulla valle di Meriwether come un tappo su un pozzo sulfureo, godo di una vista straordinaria. Dalle finestre che danno a nord riesco a vedere, oltre la zona bonificata di Hell-Roaring, i tremila acri di bosco appena sotto alle vette modeste della Diablo Range, anche quelli eredità di mio nonno. E dalle finestre rivolte a ovest, se si ignorano le squallide periferie occidentali di Meriwether, la valle si stende come un folto tappeto verde fra due ripidi costoni rocciosi. Sul lato settentrionale della valle si erge imponente lo Sheba Peak, incappucciato di neve fino a metà estate, candido e sodo come il seno di una giovane donna, immaginata nel sonno stremato di un sudicio minatore.

L’autore:

James Crumley è nato a Three Rivers, Texas, e ha trascorso gran parte dell’infanzia nel Texas meridionale, Insegna scrittura creativa alla University of Texas di El Paso, ed è solito trascorrere le vacanze a Missoula, Montana. Ha scritto un romanzo sul Vietnam e tre detective novel, tra cui L’ultimo vero bacio. Dalla critica americana Crumley è stato considerato come “un ponte ideale” gettato tra Hemingway e Chandler. Recentemente la Mondadori ha pubblicato Dalla parte sbagliata.

L.

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