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Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati nell’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

679. SAS: embargo [SAS 41] (Embargo, 1976) di Gérard de Villiers [2 dicembre 1976] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Al castello di Liezen, grande festa. Champagne a fiumi e, naturalmente, un’Alexandra in gran forma, anche se ancor più gelosa del solito. Malko Linge fa gli onori di casa, e per un perfetto signore come lui è un’offesa insostenibile che due uomini osino calare in elicottero sul castello e uccidere a colpi di mitra nientemeno che una delle ospiti del principe. Che poi l’ospite in questione fosse un’agente della CIA, poco importa. L’offesa va lavata ugualmente col sangue, e Malko decide che l’embargo decretato contro gli Stati Uniti dai paesi arabi possessori di pozzi di petrolio è il punto dal quale partire per il repulisti.

L’incipit:

Il principe Malko Linge prese la tegola di un delicato color salmone che gli porgeva il conte von Ponickau e la inserì vicino a un’altra, lungo la grondaia. Era abbastanza facile posarle. Gli operai avevano lavorato sodo tutta la settimana, lasciando scoperti soltanto due metri quadrati di tetto affinché gli invitati di Sua Altezza Serenissima il Principe Malko potessero divertirsi a giocare ai muratori. Si poteva essere Cavaliere del Santo Sepolcro, Cavaliere di Malta, Cavaliere di San Giorgio e membro dell’Ordine Nero dei Cavalieri Teutonici, che ciò non impediva la semplicità. Ahimè, l’idea di Malko non era stata apprezzata nel suo giusto valore da tutti gli invitati intervenuti per festeggiare la ricostruzione dell’ala nord del castello di Liezen.
In quella fine di febbraio faceva un freddo pungente, nonostante il cielo azzurro. La principessa von Bols, una rossa ancora appetitosa nonostante i suoi cinquantanni suonati, si era strappato fino all’anca l’abito di seta nel salire la scala del solaio, rivelando cosi una sottoveste rosa di graziosissimo effetto. Si era poi spezzata due unghie cercando di inserire la sua tegola sotto la precedente… E Malko aveva dovuto darle di nascosto un bacio volutamente casto, sul collo leggermente avvizzito perché lei acconsentisse a perdonarlo. In seguito a questa esperienza, gli altri invitati avevano preferito rimanere nelle sale a pianterreno a riempirsi di panini al caviale e di Dom Perignon. Un giovane tedesco della vecchia borghesia bavarese ne aveva posate tre, ma era ridisceso velocissimo per paura di farsi soffiare la splendida ragazza color caffellatte che lo accompagnava. Solo il vecchio von Ponickau, ritto al centro del solaio, appoggiato al bastone, solido come la Guardia al Reno, continuava a passare le tegole a Malko, raccontandogli intanto gli ultimi pettegolezzi di Vienna. Attaccato alle tradizioni e colto, ammirava l’accanimento di Malko nel voler ridare un aspetto decente al castello dei suoi antenati.
Questo nell’età del cemento.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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