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La collana “I Classici del Giallo Mondadori” di luglio 2012 (n. 1301) presenta un grande noir di un maestro del genere.

La prima ed unica apparizione italiana del romanzo risale al 1954, come numero 30 della storica “Serie Gialla” Garzanti, con lo stesso titolo.

La scheda di Uruk:

1301. Colpa d’amore (The Things Men Do, 1953) di James Hadley Chase (apparso originariamente come Raymond Marshall) [5 luglio 2012] Traduzione di Gianna Tornabuoni
Inoltre contiene il racconto: Il veleno dell’iguana, di Alain Voudì

La trama:

Harry Collins, meccanico, ha una regola aurea: mai dare passaggi agli autostoppisti. Difficile però non infrangerla, quella regola, se una sera, mentre sta rientrando a casa sul carro attrezzi, a fargli segno col pollice è una bella ragazza con l’auto in panne. Gloria Selby, elegante e raffinata, un vero schianto, e con amicizie danarose che potrebbero risolvere parecchi problemi all’indebitato Harry. Purtroppo sono tempi duri, e la sua officina non ha mai ingranato a causa della posizione sfavorevole. Ma Gloria ha un’idea. E Harry la sta a sentire. E pensa che sia molto buona, quell’idea. Non immagina neanche cosa lo aspetta, il sangue, tutti quei morti… Mai e poi mai caricare gli autostoppisti, soprattutto quando sono belle ragazze che portano guai.

L’incipit:

I fari del camion la fecero emergere dall’oscurità, simili a un riflettore puntato sul palcoscenico. La ragazza stava ferma a fianco di una Buick del ’39 che evidentemente non era lavata da parecchi mesi e che da anni nessuno aveva pensato di riverniciare. Indossava una gonna di lana verde e una giacca di camoscio color vinaccia. Alzò la mano verso di me in un cenno di richiamo. Quando viaggio col carro attrezzi, non do mai retta alle donne che chiedono un passaggio con il solito gesto del pollice, ma questo era un caso del tutto diverso. Quella ragazza era nei pasticci a causa della sua automobile, e il mio mestiere è appunto quello di riparare le macchine che, per una ragione o per l’altra, sono state danneggiate.
Mi portai al suo fianco e mi affacciai al finestrino.
— Sono in panne — fece la ragazza. — Può aiutarmi?
L’orologio del cruscotto segnava le ventitré e venti, e io ero stanco e affamato. Nelle ultime due ore mi ero affannato intorno a una macchina che aveva subito un guasto a un chilometro e mezzo circa dall’aeroporto di Northolt, tuttavia non esitai a scendere per vedere quel che era successo.
— Non è la benzina — mi spiegò la ragazza. — Il serbatoio è quasi pieno. Sarà il motore, forse.
Mi accostai alla Buick e sollevai il cofano: un odore di bruciato mi rivelò immediatamente dove stava il danno. Diedi uno sguardo servendomi della mia torcia elettrica e richiusi il cofano.
— È l’accensione — dissi. — Ci vorranno un paio di giorni per la riparazione.
— Santo cielo! Ne è sicuro? Ha appena guardato.
— Che bisogno c’è di guardare? Non sente l’odore? Oltre tutto, è il mio mestiere.

L’autore:

James Hadley Chase è lo pseudonimo di René Brabazon Raymond (1906-1985), autore britannico di gialli e noir. Con un passato da venditore di libri porta a porta, ha esordito nella scrittura con il romanzo Niente orchidee per Miss Blandish, accolto da immediato successo. Nella sua ricca produzione narrativa ha descritto con ritmo incalzante e stile incisivo un mondo di violenza e pessimismo, popolato di personaggi complessi e ambigui, mai banali. Si è firmato anche con gli pseudonimi di Raymond Marshall, Ambrose Grant e James L. Docherty.

L.

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