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La collana “Segretissimo” (o quel poco che ne resta) n. 1640 presenta questo giugno Agente Nemesis. Sfida mortale.

La scheda di Uruk:

1640. Agente Nemesis. Sfida mortale (Hydra Nemesis: Les croyants du mal, 2018) di Jo Lancaster Reno (Gianfranco Nerozzi) [giugno 2018]

La trama:

Il mondo è in fase terminale e per dare inizio a una nuova era qualcuno minaccia di purificarlo. Scatenando una pandemia. Sintetizzato un vaccino, sarà possibile diffondere su vasta scala il virus del kobaka, dagli effetti terrificanti: cellule del corpo impazzite, degenerazione dei tessuti e disgregazione strutturale. Ore di agonia per miliardi di individui… Le battaglie non finiscono mai. Come gli incubi. E ci sono mostri sempre più sanguinari da affrontare: le tante teste dell’Hydra, metaforiche o reali che siano, devono essere mozzate una dopo l’altra. E per farlo servono combattenti molto speciali. Eroi bastardi e femmine letali. Come Rebecca Bannister, nome in codice agente Nemesis. Nella sua rinnovata esistenza all’insegna della lotta contro il male, Beka è un angelo nero che non esiterà a sporcarsi le mani…

L’incipit del Prologo:

Sembra un pendolo.
I lunghi capelli legati alla plafoniera, l’ovale del volto. Gli occhi vitrei. La testa che oscilla a un metro da terra, spargendo pioggia purpurea all’intorno. Schizzi sempre più deboli.
Il corpo decapitato di Stella è riverso sul letto, coperto con il lenzuolo. Un sudario imporporato di sangue. Mentre Louis Armstrong, nel televisorino sopra il comò, canta di alberi verdi e rose rosse sbocciate e perfette. Cieli blu e nuvole. Arcobaleni e bambini. Con tanto amore a fare da contorno.
Un mondo meraviglioso del cazzo. Sempre pronto a morire.
Un mondo in fase terminale.

[…]
“Gli esperimenti per il controllo della mente effettuati dagli scienziati che lavorano per l’organizzazione criminale denominata Ghost Machine hanno portato alla creazione di un progetto consistente nell’induzione di uno stato di sdoppiamento della personalità predefinito. In pratica, la creazione di un doppio inculcato nella mente di un soggetto ignaro addestrato a riceverlo. Ottenendo così due personalità distinte in un corpo solo. Inconsapevoli l’una dall’altra. Si tratta di una variante molto sofisticata dell’agente dormiente tipico dei servizi segreti russi. In questo caso è la personalità a essere addormentata, pronta ad attivarsi al momento opportuno. L’agente del Diesis a denominazione Nemo Joseph Safarian (ora deceduto), era uno di questi…”

L’autore:

Jo Lancaster Reno è lo pseudonimo di Gianfranco Nerozzi ma la Mondadori fa finta che non lo sappiamo, dopo un outing fatto anni fa. Ecco la “bio ufficiale”:

La sua figura è avvolta nel mistero e di lui non si sa quasi niente. Pare che si divida fra Parigi e Roma e che sia collezionista di auto sportive e di armi. Esperto di arti marziali, c’è chi sostiene che abbia alle spalle un passato particolarmente avventuroso. La stampa ha definito le sue storie cruente, sensuali, adrenaliniche, con trame complesse e atmosfere glamour che fanno da contrappunto a un’esoticità tipica delle spy story di classe. Per la serie Hydra Crisis, con Marc Ange protagonista, ha pubblicato in “Segretissimo”: L’occhio della tenebra (n. 1480), La coda dello scorpione (n. 1495), Lo spettro corre nell’acqua (n. 1523), Nel cuore del diavolo (n. 1599). Con Agente Nemesis: Furia letale (n. 1612) ha introdotto una nouvelle héroïne, Rebecca Bannister, affascinante e fatale. Per saperne di più, consultate i siti: http://hydranemesis.blogspot.it e http://gianfranconerozzihydra.blogspot.it.

L.

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