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Ventunesimo appuntamento con il ciclo di antologie di “Segretissimo Special” (Mondadori) che presentano, in ordine cronologico, tutte le avventure di Chance Renard, il Professionista, nato dalla penna di Stephen Gunn (Stefano Di Marino).

La trama:

Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.

Missione Undersea
Lisbeth Mohagan Wickerlane, duchessina di Whitecliff, viene rapita in piena Londra da un commando di mercenari. Reclutata anni prima dall’MI6, Lisbeth stava trattando una rete di informatori nel programma nucleare iraniano. Qualcuno l’ha tradita e, visto che è l’unica a conoscere i nomi degli agenti, è di vitale importanza liberarla subito. Perciò viene chiamato il Professionista e Chance dovrà gestire una missione dai risvolti davvero imprevedibili…

Il nemico siamo noi
Chance è a Berlino per mettere sotto sorveglianza un potente imprenditore dai molti lati oscuri. Non sarà una passeggiata, perché Luther Strott è un membro dell’organizzazione neonazista dei Lupi Mannari. Ma il vero obiettivo è rintracciare una pericolosa terrorista pakistana al soldo di Al Qaeda, in contatto con l’entourage di Strott, incaricata di portare a termine un attentato ancora più spettacolare di quello dell’11 Settembre. Inizia così per il Professionista una caccia selvaggia…

L’incipit di “Missione Undersea”:

Londra
La duchessina Lisbeth Mohagan Wickerlane di Whitecliff era una lontana parente di Sarah Ferguson, con la quale condivideva una vistosa capigliatura rosso ramato, ma grazie ai complicatissimi legami sanguigni della nobiltà britannica era anche nipote di un cugino della regina. Una bella ragazza di venticinque anni, corteggiata da tutti i migliori partiti della City e coccolata nei circoli nobiliari, era uscita da Oxford con una tesi in scienze della comunicazione, e certamente avrebbe ottenuto una laurea summa cum laude in eleganza e abbigliamento.
Musino accattivante, labbra piene e rosse, sguardo di sfida tipico di chi sa di appartenere a un ceto agiato, indossava un abito firmato da un sarto italiano che le aderiva come una seconda pelle, forse qualche centimetro troppo corto sopra il ginocchio. Tuttavia la giovane aveva gambe così lunghe e perfettamente disegnate, messe in risalto dalle calze nerofumo Pierre Mantoux dodici denari infilate in sandali di una marca prestigiosa e nota in tutto il mondo, che nessuno osava farle un appunto.
I quattro bodyguard che la seguivano con fermezza e discrezione nel suo shopping del sabato mattina ne erano affascinati. Charles Knight, giovane nero con i capelli rasati a zero, i lineamenti fini e l’andatura da campione di atletica, ne era un po’ innamorato. Ma questo non lo avrebbe mai confessato. Era contento che la duchessina di tanto in tanto gli riservasse un sorriso sbarazzino, vagamente provocante. Era tutto ciò che l’etichetta permetteva, e a lui bastava. Avrebbe dato la vita per lei.

L’incipit de “Il nemico siamo noi”:

Iraq orientale,
base non identificata delle forze di occupazione USA
tra il fiume Tigri e i campi petroliferi sul confine iraniano
— Signore, è il momento.
L’uomo in fondo alla cella parve non aver udito. Stava seduto sul pavimento a gambe incrociate, la schiena appoggiata alla parete, palpebre socchiuse e respiro appena percettibile sotto la mimetica color sabbia. Il corpo era relegato in una stanza spoglia, pochi metri quadrati con una branda, un tavolo, una sedia e un bugliolo incassato nel pavimento. La mente era in un luogo inaccessibile.
Sulla soglia il sergente maggiore di colore della 101a brigata aviotrasportata si schiarì la voce, imbarazzato. Era un giorno difficile.

L’autore:

Stephen Gunn è lo pseudonimo di Stefano Di Marino, uno dei più prolifici scrittori di spionaggio e avventura italiani degli ultimi decenni. Nato nel 1961, ha viaggiato in Oriente e ancora vi trascorre parte del suo tempo. Oltre alla scrittura si interessa di arti marziali, pugilato, fotografia e cinema, soprattutto quello orientale al quale ha dedicato numerosi saggi. Ha esordito con il suo vero nome pubblicando Per il sangue versato, Sopravvivere alla notte, Lacrime di Drago (Mondadori). Ha usato per la prima volta lo pseudonimo Stephen Gunn per firmare i romanzi Pista cieca e L’ombra del corvo (Sperling). Poi, venti anni fa, è nata la serie dedicata a Chance Renard, il Professionista. Scrive per siti e riviste di settore. Su Wikipedia, Stefano Di Marino e il Professionista hanno due voci distinte con bibliografia aggiornata e commentata del personaggio. Per saperne di più sull’autore, sul Professionista e sul suo mondo, cercatelo su Facebook, la fan page di Chance Renard-Il Professionista ed ecco il blog.

L.

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